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 23/09/2020 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
English  
 Greg Palast 
Author /   Greg Palast
Greg Palast
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Greg Palast

 

Greg Palast è l’autore del bestseller del New York Times Manicomio Armato (Penguin Paperback, 2007). Quando Palast, da investigatore di frodi aziendali e di malavita organizzata ha deciso di rivolgere le proprie doti al giornalismo, è stato presto riconosciuto come “Il reporter d’inchiesta più importante del nostro tempo” [Tribune Magazine] in Gran Bretagna, dove i suoi primi pezzi sono apparsi sui programmi BBC e sul The Guardian.

Autore di un altro bestseller del New York Times “La migliore democrazia che il denaro possa comprare”, Palast è meglio conosciuto in patria (USA) come il giornalista che  - per The Observer (UK) – ha diffuso la storia di come Jeb Bush avesse epurato migliaia di cittadini neri della Florida dal corpo elettorale prima delle elezioni del 2000, in tal modo consegnando la Casa Bianca a suo fratello George. I suoi servizi sul furto delle elezioni del 2004, il buco nelle inchieste del FBI sui bin Laden prima dell’11 settembre, il segreto dei documenti del Dipartimento di Stato  che pianificavano la confisca dei giacimenti di petrolio dell’Iraq gli sono valsi il primato del conferimento di sei “Project Censored” per aver diffuso le notizie che i media americani non vogliono svelarvi. “Il giornalista d’inchiesta numero uno negli Stati Uniti è una persona non gradita dai media del proprio paese” [Asia Times]. È ritornato in America e realizza servizi per l’Harper’s Magazine.

Palast, pur avendo guidato inchieste per governi in tre continenti, ha un lato accademico: è l’autore di Democrazia e Ordinamenti – una dissertazione di rilievo sulle corporazioni dell’energia e il controllo dei governi commissionata dalle Nazioni Unite e basata sulle sue lezioni alle Università di Cambridge e di San Paolo.

A cominciare dagli anni 70, e a vendo ottenuto la sua laurea in finanza studiando sotto Milton Friedman e luminari del libero commercio, Palast ha continuato a sfidare la loro visione di un Nuovo Ordine Globale, lavorando per i Lavoratori Siderurgici Uniti d’America, per la coalizione di lavoratori della Enron in America Latina e per gruppi di consumatori e ambientalisti in tutto il mondo. Da reporter d’inchiesta per i nativi Chugach dell’Alaska ha scoperto le frodi delle compagnie petrolifere che hanno portato all’arenamento della Exxon Valdez. La sua indagine sulla malavita organizzata  di un operatore di impianto nucleare ha portato a una delle più grandi sentenze di giurati nella storia degli Stati Uniti.
Nel 1998 Palast ha lavorato sotto copertura per il Britain’s Observer, agendo alla sua maniera all’interno della stretta cerchia del primo ministro e ha fatto scoppiare il più grande scandalo di Tony Blair – “Lobbygate” – scelto dai colleghi di Palast del Regno Unito come “Storia dell’Anno”. Come asserito dal Chicago Tribune, è diventato un “fanatico dei documenti – specialmente quelli contrassegnati come “segreti e confidenziali” dagli archivi sotto chiave del FBI, della Banca Mondiale, del Dipartimento di Stato degli USA e di altre operazioni a porte chiuse di governi e industria – che vengono a trovarsi regolarmente nelle mani di Palast. Le informazioni dall’interno che ha ottenuto sul rev. Pat Robertson gli sono valse la candidature come miglior giornalista economico della Gran Bretagna.
 
I suoi scritti hanno vinto il Premio David Thomas del Financial Times e ispirato il video di Eminem “Mosh”. “Un eroe americano” ha detto Martin Luther King III. Nel documentario della BBC – “Le fortune della famiglia Bush” – Palast ha svelato come George Bush jr avesse evitato la leva durante la guerra  del Vietnam. Greg Palast, dichiara Noam Chomsky, “Dà sui nervi  alle persone giuste”.




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