Jorge Parra, un ex impiegato della Colmotores, racconta di essere stato licenziato dallo stabilimento sito nei pressi di Bogotà, a causa dei suoi problemi di salute legati alla sua attività lavorativa.
Trascorsi nove giorni dall’inizio dello sciopero della fame, per il quale ha cucito le sue labbra, Jorge Parra, ex impiegato della GM in Colombia, dice che le sue condizioni stanno peggiorando
E’ iniziata mercoledì la terza settimana di sciopero della fame per il gruppo di ex operai della General Motors in Colombia, che hanno cucito le proprie labbra in segno di protesta, chiedendo un risarcimento per il licenziamento avvenuto, da quel che si dice, a causa degli infortuni sul lavoro.
“Noi siamo pronti a morire,” dice bisbigliando Jorge Parra, ex operaio metalmeccanico alla Colmotores. Le sue labbra cucite gli permettono solo di far fluire le parole, ma non di far passare cibo.
“Ho un terribile mal di stomaco, le mie labbra sono gonfie e dolenti, e ho problemi a dormire... Ma non mi arrenderò” dice al Toronto Star.
Il primo agosto, sette ex dipendenti della multinazionale hanno usato ago e filo per cucire le loro labbra. Riferiscono che anche altri compagni hanno intenzione di unirsi alla protesta.
I manifestanti dichiarano di essere pronti a morire per la loro causa
Gli operai hanno manifestato anche davanti l’ambasciata americana a Bogotà per più di un anno al fine di chiedere alla società, con sede a Detroit, e alle autorità colombiane di affrontare le questioni alla base della protesta.
Essi chiedono: un risarcimento per le spese mediche e il supporto per trovare un nuovo lavoro.

Gli ex dipendenti della GM Colombia a Bogotà, sulla foto, da sinistra a destra Carlos Trujillo, Manuel Ospina et Jorge Parra, hanno cucito le loro labbra per impedirsi di mangiare.
Parra, che ha 35 anni, è stato licenziato dalla GM dopo aver sofferto per anni di infortuni sul lavoro, inclusi un’ernia al disco e strappi muscolari. Racconta di aver subìto tre costosi interventi chirurgici ma la GM si è rifiutata di risarcirlo.
“Siamo di fronte ad una situazione critica, bisogna fare un gesto importante”, dice a proposito delle sue labbra cucite.
Gli uomini accusano la GM di averli licenziati quando si sono ammalati o infortunati
Egli accusa la GM anche di aver cancellato le sue cartelle cliniche e di non aver risarcito gli operai della Colmotores infortunati sul lavoro.
La GM ha respinto tali accuse.

Le loro labbra sono cucite abbastanza strettamente da non far passare cibo, ma non tanto da impedire loro di bisbigliare per esprimere le loro opinioni
“GM Colmotores è rispettosa delle leggi e non ha mai messo a rischio la salute e il benessere dei suoi dipendenti”, ha riferito la GM in una dichiarazione, all’inizio del mese. “Inoltre, la compagnia rassicura e riafferma di non aver licenziato nessun impiegato a causa di problemi di salute.”
I dipendenti accusano tra l’altro la GM di sfruttare le lassiste leggi colombiane sul lavoro.
Essi affermano che sia la Colombia che le multinazionali, come la GM, hanno ampiamente ignorato il nuovo piano di azioni per il lavoro, concordato tra Washington e Bogotà, che avrebbe dovuto migliorare le condizioni di lavoro.
La Colombia è largamente considerata uno dei paesi più pericolosi al mondo per i sindacati. La AFL-CIO stima che circa 4000 sindacalisti colombiani, negli ultimi 20 anni, sono stati assassinati.
Foto: ASOTRECOL ASOCIACION
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