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 18/04/2021 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
English  
 AFRICA 
AFRICA / Tanzania : secondo golpe covidiano?
Date of publication at Tlaxcala: 18/03/2021
Original: Tanzania – The second Covid coup?
Translations available: Français 

Tanzania : secondo golpe covidiano?

Kit Knightly

Translated by  Leopoldo Salmaso

 

Il presidente della Tanzania John Magufuli è morto, ha annunciato la vicepresidente del paese, dopo settimane di incertezza sulla sua salute e sul luogo in cui si trovava. In un discorso televisivo alla nazione nella tarda serata di mercoledì, la vicepresidente Samia Suluhu Hassan ha detto che il presidente 61enne era morto per una  “malattia di cuore, di cui soffriva da 10 anni, in un ospedale di Dar-Es-Salaam. Il seguente articolo è stato pubblicato il 12 marzo 2021.-Tlaxcala

 

La scomparsa del presidente John Magufuli lo rende potenzialmente il secondo capo di stato "negazionista Covid" a perdere il potere (e la vita).

John Magufuli, presidente della Tanzania, è scomparso. Non è stato visto in pubblico da diverse settimane e si stanno diffondendo speculazioni su dove possa essere.

L'opposizione ha più volte detto che il presidente era ricoverato in ospedale con “Covid19”, prima in Kenya e poi in India, anche se non ci sono prove di ciò.

Per aggiungere un po 'di contesto, John Magufuli è uno dei capi di stato africani "negazionisti Covid".

Il suo ufficio è famoso per aver sottoposto a test Covid-19 cinque campioni con nomi inventati, che in realtà provenivano da capra, olio per motore, papaia, quaglia e jackfruit: quattro risultarono positivi e uno "inconcludente", così Magufuli bandì i kit del test e chiese un'indagine sulla loro origine.

Egli ha anche messo in dubbio la sicurezza e l'efficacia dei presunti “vaccini covid”, e non ne ha permesso l'uso in Tanzania.

Sulla stampa occidentale Magufuli è stato descritto come “anti-scienza” e “populista”, ma non è giusto insinuare che la salute della popolazione della Tanzania rivesta scarsa priorità per il presidente. In effetti è proprio l'opposto.

Dopo aver vinto la sua prima elezione nel 2015, egli tagliò gli stipendi del governo (compreso il suo) al fine di aumentare i fondi per gli ospedali e acquistare farmaci per l'AIDS. Nel 2015 annullò le celebrazioni del Giorno dell'Indipendenza e utilizzò quei soldi per lanciare una campagna contro il colera. L'assistenza sanitaria è stata una delle massime priorità della sua amministrazione e l'aspettativa di vita della Tanzania è aumentata ogni anno con lui in carica.

La copertura mediatica negativa del presidente Magufuli è un fenomeno molto recente. All'inizio della sua presidenza egli riscosse perfino commenti entusiastici dalla stampa occidentale e dai think tank sostenuti da Soros, che lodarono le sue riforme e lo definirono un "esempio" per le altre nazioni africane.

Tutto è cambiato quando ha detto che Covid-19 era una bufala.

Quando è stato rieletto nell'ottobre 2020 (con l’84% dei voti -NdT), sono apparse le solite accuse di "soppressione di elettori" e di "frode elettorale" sulla stampa occidentale che pure in precedenza aveva riferito per lui un indice di gradimento fino al 96%.

E la campagna anti-Magufuli ha ripreso slancio nel nuovo anno, con Mike Pompeo (quello del "abbiamo mentito, abbiamo imbrogliato, abbiamo rubato") che ha avviato sanzioni contro funzionari del governo tanzaniano come uno dei suoi atti finali da Segretario di Stato. Le sanzioni erano teoricamente motivate con "irregolarità elettorali", ma è ovvio che in realtà erano dovute al rifiuto della Tanzania di seguire la linea Covid.

Proprio il mese scorso The Guardian, sempre punta di lancia quando si parla di cambio di regime "progressista", ha pubblicato un articolo dal titolo: È tempo che l'Africa controlli il presidente NO-VAX della Tanzania.

L'articolo non fa menzione di capre, papaya e olio motore risultati positivi per il coronavirus, ma chiede con stile giornalistico tipicamente partigiano: Che cosa c'è di sbagliato nel presidente John Magufuli? Molte persone dentro e fuori la Tanzania si pongono questa domanda".

L’articolo conclude così: Magufuli sta sobillando i NO-VAX mentre la pandemia e le sue nuove varianti continuano a manifestarsi. Bisogna sfidarlo apertamente e direttamente. Stare a guardare con indifferenza espone milioni di persone in Tanzania e in tutta la regione dei grandi laghi africani - così come le comunità di tutto il mondo - a questo virus mortale e devastante”.

L'autore non dice esattamente come Magufuli dovrebbe essere "sfidato apertamente e direttamente", ma non è questo lo scopo di quel genere di articoli. Escono semplicemente per dipingere il soggetto come cattivo e creare un clima in cui "qualcosa deve essere fatto". Che cosa sia quel "qualcosa" - e che sia legale o meno - non sono affari del pubblico che legge il Guardian, e alla maggior parte di loro non interessa davvero.

A proposito, l'articolo fa parte della sezione "Sviluppo globale" del Guardian, sponsorizzata dalla Bill and Melinda Gates Foundation. Solo perché lo sappiate.

Insomma, il Guardian pubblica un articolo sponsorizzato da Gates in cui si chiede di fare qualcosa contro il presidente Magufuli, e due settimane dopo il presidente scompare, presumibilmente a causa di Covid. Strano come funzionano certe cose.

Anche se Magufuli sopravvivesse miracolosamente al suo attacco di "sospetto Covid19", la sua carriera politica è scritta sui muri. Il Council on Foreign Relations ha pubblicato proprio ieri questo articolo, dove si fa di tutto per sostenere che il presidente ha perso ogni autorità, e conclude: una figura audace all'interno del partito di governo potrebbe sfruttare l'attuale episodio per iniziare a invertire la rotta".

Non è difficile leggere il sottotesto lì, ammesso che si possa chiamarlo "sottotesto".

Se stiamo per assistere alla morte improvvisa e/o alla sostituzione del presidente della Tanzania, non sarà il primo capo di stato africano a subire un simile destino nell'era della Covid.

La scorsa estate Pierre Nkurunziza, presidente del Burundi, si rifiutò di seguire la banda della Covid e ordinò alla delegazione dell'OMS di lasciare il paese... prima di morire improvvisamente per un "attacco di cuore" o "sospetta Covid-19". Il suo successore ha immediatamente annullato ogni singola disposizione riguardante la Covid, e ha invitato l'OMS a tornare nel paese.

Quello è stato il primo colpo di stato Covid, e sembra proprio che in Tanzania si stia verificando il secondo.

Se fossi il presidente del Turkmenistan o della Bielorussia (altri presidenti che negano priorità a Covid -NdT), non farei piani a lungo termine.





Courtesy of Tlaxcala
Source: https://off-guardian.org/2021/03/12/tanzania-the-second-covid-coup/
Publication date of original article: 12/03/2021
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=31069

 

Tags: John MagufuliCovid-19Tanzania
 

 
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