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 06/03/2021 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
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 EDITORIALS & OP-EDS 
EDITORIALS & OP-EDS / Covid-19: due NESSI, due misure?
Date of publication at Tlaxcala: 21/01/2021
Translations available: English 

Covid-19: due NESSI, due misure?

Leopoldo Salmaso

 

Se sei Covid+ e muori di infarto, la diagnosi di morte è Covid-19.
Se ti vaccinano contro Covid-19 e muori di infarto, la diagnosi di morte è Infarto.

Quanto sopra potrebbe sembrare una battuta di spirito, ma non lo è. E’ quello che sta succedendo in Italia e ovunque il costume sia sempre più riplasmato dai media occidentali e dai loro ripetitori. Eppure ciò è in aperta contraddizione con la Logica che, da Aristotele in poi, dovrebbe guidare il corretto ragionamento.
 
Nella pratica clinica, autopsie comprese, non si può mai affermare una diagnosi con sicurezza assoluta (probabilità = 1) né escluderla (probabilità = 0). Si possono solo formulare ipotesi diagnostiche più o meno plausibili. Cercherò di chiarire questo fatto con un esempio estremo, diciamo pure “scandaloso” per il buon senso comune: una persona uccisa con dozzine di proiettili potrebbe aver avuto un arresto cardiaco per lo spavento al vedere che il killer stava per ucciderla: nessuna autopsia potrà mai escludere tale ipotesi, per quanto remota essa sia. La causa di morte sarà “ferite di arma da fuoco” con probabilità 0,999…9 e “arresto cardiaco” con probabilità 0,000…1).
 
Passando a gruppi di persone (cioè in epidemiologia), una correlazione statisticamente significativa non implica un nesso causale. Cioè: il rapporto causa-effetto è possibile ma non è né dimostrato né (tantomeno) escluso. Vediamo come esempio le due situazioni che seguono:
  • 1) Casi di morte associata a positività dei test per SARS-CoV-2: il nesso causale (cioè: il virus ha ucciso la persona) è possibile ma non è né dimostrato né escluso.
  • 2) Casi di morte associata a vaccinazione anti SARS-CoV-2: il nesso causale (cioè: il vaccino ha ucciso la persona) è possibile ma non è né dimostrato né escluso.
Fin qui l’inoppugnabile teoria. E la pratica?
I casi del primo tipo (morte associata a test positivo) vengono regolarmente analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità. Al 16 dicembre 2020 sono state esaminate 5.962 cartelle cliniche, da cui risulta che in media c’erano 3,6 altre gravi patologie pre-esistenti e che solo nel 3,1% dei decessi non vi erano altre patologie (1). Si tratta di un campione estremamente rappresentativo di tutti i 63.573 casi registrati dall’inizio della cosiddetta “pandemia” (2). Su quei dati si è sviluppata la polemica “morti CON / morti PER” Covid-19, ma pochi hanno evidenziato il nocciolo del problema così chiaramente come il governatore del Veneto Luca Zaia. In una conferenza stampa del 27 agosto, Zaia  dice che, data una positività del test, da quel momento in poi la diagnosi di morte è sempre e comunque “Covid-19”. Egli commenta due volte: “è un assurdo ma oggi si ragiona così” e “purtroppo è sbagliato però è così”.

 Zaia: da minuto 0:00 a 2:40

Ma allora i medici sono impazziti? No, dal 20 aprile 2020 è “impazzita” l’OMS che ha cambiato i criteri (3), con grande soddisfazione del suo azionista di maggioranza, nonché piazzista di vaccini con enormi profitti, Bill Gates.
Conclusione: nei casi del primo tipo il nesso causale viene sempre affermato, anche se ciò comporta un errore di logica.

I casi del secondo tipo (morte associata a vaccino) vengono indagati mediante esame autoptico. Il caso più clamoroso riguarda 29 morti in Norvegia (4), ma vi sono casi in tutto il mondo (5), Italia compresa.
In tutti quei casi finora è emersa qualche grave patologia associata (tranne il riferimento 14, sotto), la quale viene sistematicamente registrata come causa di morte. Anzi, le dichiarazioni ufficiali si spingono all’assurdità logica di escludere un pur possibile nesso causale fra vaccino e morte (6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, … ).
Conclusione: nei casi del secondo tipo il nesso causale viene sempre escluso, anche se ciò comporta un errore logico di segno opposto a quello commesso nei casi del primo tipo.
Insomma, si potrà anche contestare tutto ma non l’evidenza che i mass media, i politici e i vertici della sanità stanno applicando il trucco dei due pesi, due misure. Anzi, due nessi, due misure!
 
Per risolvere la contraddizione logica di tutto quanto sopra restano solo tre ipotesi:
  • A) L’informazione è dominata da una élite di personaggi SI-VAX-A-PRESCINDERE, con uno stuolo di ripetitori acritici fra le autorità politiche e sanitarie (15);
  • B) L’informazione è dominata da una élite di personaggi SI-COVID-A-PRESCINDERE, con uno stuolo di ripetitori acritici fra le autorità politiche e sanitarie;
  • C) Entrambe le precedenti.
In questo contesto di schiavitù globale non ci indigniamo nemmeno per il fatto che l‘Italia sta al 41mo posto nella classifica mondiale per indipendenza dell’informazione, dopo Botswana, Burkina Faso e Repubblica Ceca (16).

Un noto proverbio recita: “chi paga la banda sceglie le musiche”. E chi è che paga la banda di giornalisti e politicanti (inclusi molti politicanti della Sanità) a livello locale, nazionale e globale?
 

Note

1) Epicentro ISS, revisione cartelle cliniche al 16/12/2020
2) L’OMS non ha mai dichiarato ufficialmente lo stato di pandemia per CoViD-19. Tutto quello che abbiamo è una conferenza stampa in cui il DG Ghebreyesus dice: “Abbiamo valutato che CoViD-19 può essere caratterizzata come una pandemia”. Nessun documento scritto, protocollato, da parte degli organi competenti in base allo statuto dell’OMS: Assemblea Generale (art. 21a) o Consiglio Direttivo (art. 28i). 
3) OMS cambia i criteri di diagnosi di morte
4) La Stampa: “coincidenza temporale, nessun allarme
5) La California sospende il vaccino Moderna: troppe reazioni gravi
6) Covid: infermiera morta dopo vaccino, autopsia ESCLUDE legame
7) Medico di Mantova morto per attacco cardiaco, il giorno prima si era vaccinato: “NESSUNA CORRELAZIONE, patologie preesistenti”
8) Covid: Svizzera, 91/enne morto dopo vaccino, NESSUN NESSO.
9) Germania: morte 10 persone poco dopo la vaccinazione contro il coronavirus,. Gli specialisti PARTONO DAL PRESUPPOSTO CHE IL DECESSO NON SIA LEGATO AL VACCINO.
10) Repubblica.it: “(autopsia) dovuta, MA SI TRATTAVA DI PERSONE IN CONDIZIONI GIA’ MOLTO GRAVI”.
12) Mantova: “EVENTO IMPROVVISO LEGATO A CONDIZIONI PREESISTENTI”
13) Genova, anziana in Rsa muore per emorragia cerebrale dopo vaccino Covid. La Regione: “AL MOMENTO NESSUN NESSO”.
14) Infermiera muore nel sonno “CAUSE NATURALI” (ma viene CENSURATA l’informazione che era stata vaccinata)
15) Sì-vax-a- prescindere: perdona loro perché non sanno quello che fanno!
16) Italia 41ma per libertà di stampa 





Courtesy of Tlaxcala
Publication date of original article: 21/01/2021
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=30592

 

Tags: COVID-19MedicinaPropagandaMediaVaccini
 

 
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