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 21/09/2018 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
English  
 USA & CANADA 
USA & CANADA / Proteggere i diritti dei migranti, porre fine alle crisi che provocano le migrazioni
Date of publication at Tlaxcala: 19/06/2018
Original: Protect immigrants’ rights; end the crises that drive migration

Proteggere i diritti dei migranti, porre fine alle crisi che provocano le migrazioni

Kevin Zeese & Margaret Flowers

Translated by  Maria Chiara Starace

 

La bruttezza della politica di immigrazione degli Stati Uniti è ancora una volta evidente. C’è uno sdegno nazionale per il fatto che separare i figli, spesso lattanti, dai loro genitori, è sbagliato. C’è anche il consenso nazionale (9 su 10 persone negli Stati Uniti) che le persone portate qui dai loro genitori, i Dreamers (i bambini arrivati illegalmente sul suolo americano, n.d.t.) non dovrebbero essere costretti a uscire dal paese da adulti.

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Il sistema di immigrazione negli Stati Uniti, altamente restrittivo e non funzionale,  serve gli interessi delle grandi aziende e dell’Impero statunitense. Gli investitori possono attraversare i confini per cercare i lavoratori che accetteranno salari da schiavi e ambienti pericolosi, ma i lavoratori non possono attraversare i confini per trovare salari migliori e sicurezza.

Gli accordi commerciali corporativi spinti dagli Stati Uniti servono gli interessi delle grosse aziende transnazionali, permettendo loro di trarre vantaggio legale dal lavoro a poco prezzo e di rubare le risorse naturali, ma i lavoratori non possono attraversare i confini quando la loro economia viene distrutta o le loro comunità vengono avvelenate.

Il militarismo americano e il cambiamento di regime attraversano i confini per sostituire i governi che stanno lavorando per migliorare la vita e l’autonomia della loro gente e per installare governi autoritari, ma le persone che stanno affrontando il terrorismo degli stati di polizia appoggiati dagli Stati Uniti non possono attraversare il confine per trovare rifugio.

La violenza del traffico di droga che serve ai consumatori statunitensi crea violenza mafiosa e delle bande in altri paesi, ma la gente che vive con la violenza della criminalità organizzata non può attraversare i confini per scappare.

 Proteste contro la separazione dei bambini dai genitori  Foto Scott Olson/Getty Images.

 

Separare i bambini dai loro genitori

Il Presidente Donald Trump afferma che odia dover separare al confine i bambini dalle loro famiglie, e che sta semplicemente applicando una legge approvata dai Democratici.

Questa è una falsa descrizione del motivo per cui i bambini vengono separati dai loro genitori.

Il motivo della separazione è che l’amministrazione Trump ha deciso sulla tolleranza zero  per l’attuazione criminale delle leggi sull’immigrazione. Un rimedio giudiziario nel 1997, detto di Flores, vietava che i bambini venissero messi in prigione con i loro genitori. Nel 2014, il Presidente Obama ha messo centinaia di famiglie in centri di detenzione per l’immigrazione, ma i tribunali federali hanno impedito loro di trattenere le famiglie per mesi senza processo, dando luogo al rilascio delle famiglie che tornavano poi per il processo. Trump ha adottato la strategia di arrestare i genitori e di trattenere i bambini.

Il Dipartimento della Sanità e dei Servizi Umani, che è responsabile di prendersi cura dei “bambini immigrati non accompagnati”, l’etichetta che hanno messo a questi giovanissimi, ha già in custodia 11.000 immigrati di meno di 18 anni, i quali non sono stati sistemati con dei parenti o altri “garanti”. In base alla nuova politica di Trump, 2000 bambini sono stati separati dai loro genitori in sole 6 settimane. Questi ragazzi sono tenuti in tendopoli e in magazzini-carceri che potrebbero certo essere definite campi di prigionia.

Questo dà origine a racconti strazianti Marco Antonio Muñoz, un uomo dell’Honduras, dove gli Stati Uniti hanno appoggiato un golpe, si è ucciso in una cella di detenzione dopo che gli hanno portato via il suo bambino di 3 anni. La CNN riferisce che degli agenti hanno strappato un neonato dalle braccia di sua madre mentre questa lo stava allattando al seno. The New York Times ha riferito di un

L’Accademia Americana di Pediatria dice che la separazione causerà “danni irreparabili” ai bambini. Mentre Jeff Sessions e Sarah Huckabee Sanders hanno usato la Bibbia per giustificare la politica, c’è una rivolta nella base religiosa di Trump. The Chicago Tribune scrive: “Il Reverendo Samuel Rodriguez che aveva fatto una preghiera durante l’insediamento di Trump, ha firmato una lettera definendo la pratica “orribile”. Il Pastore Franklin Graham, un sostenitore dichiarato del presidente, che ha trascurato passate polemiche di Trump, ha definito questa pratica ‘terribile’ e ‘vergognosa’”. Russell Moore, presidente della Commissione dell’Etica e della Libertà Religiosa, della Convenzione Battista del Sud, ha descritto “un    di opposizione praticamente da ogni angolo della comunità Cristiana.” La Conferenza statunitense dei Vescovi Cattolici e la Convenzione Battista del Sud, hanno rilasciato dichiarazioni critiche di questo modo di agire. Perfino i sostenitori Evangelici di Trump, si stanno dichiarando contrari a questa azione.

Separare i figli dai loro genitori è giustificato come deterrente per convincere le persone a non provare ad attraversare il confine, ma non ha funzionato. I bambini sono anche una merce di scambio. Trump non cambierà la sua politica a meno che il Congresso non accetti le sue richieste di immigrazione, compreso il muro al confine, l’inasprimento delle regole per il controllo alle frontiere e la limitazione delle entrate legali. A loro volta, i Democratici stanno usando la separazione dei bambini come arma per le elezioni del 2018. Entrambi i partiti tengono ostaggi i bambini immigrati per i loro piani di azione.

I giovani immigrati portati negli Stati Uniti dai loro genitori

Gli immigrati giovani sono usati da Trump anche per obbligare a politiche di immigrazione più dure, e dai Democratici per le elezioni del 2018.

La revoca di Trump delle politiche che proteggono i giovani portati negli Stati Uniti dai loro genitori, ha provocato indignazione e il consenso nazionale che questi giovani non dovrebbero essere puniti. Un sondaggio della CBS ha trovato che l’87% ritiene che ai Dreamers si dovrebbe permettere di rimanere negli Stati Uniti.

Il malfunzionamento del Congresso e una Casa Bianca ostinata, hanno lasciato questi giovani a rischio di rimanere in un limbo. Obama aveva permesso a dei giovani immigrati portati da bambini negli Stati Uniti senza documenti, di vivere e lavorare senza timore di espulsione. Trump ha ribaltato questo, annunciando che avrebbe rescisso quel programma, e ha dato al Congresso sei mesi per trovare una correzione legislativa. La sua rescissione è stata bloccata da un tribunale federale.

La settimana scorsa il Presidente Trump ha inviato segnali misti. Prima ha detto che avrebbe posto il veto a una legge che avrebbe protetto i Dreamers dall’espulsione, poi la Casa Bianca ha capovolto quella affermazione, dicendo che Trump aveva frainteso il problema e che avrebbe firmato la legge approvata dal Congresso. Le persone in entrambe le Camere stanno cercando di trovare una soluzione, ma sensate leggi sull’immigrazione hanno un sacco di barriere da superare.

Perdurano le dimostrazioni per i diritti degli immigrati

In tutto il paese ci sono state dimostrazioni per i diritti degli immigrati. Gruppi come Mi Gente e il Movimento Cosecha, stanno facendo solide attività organizzative per la protezione permanente di tutti gli immigrati. La settimana scorsa, le azioni si sono concentrate sul problema di separare i genitori dai loro figli.

Questi tipi di politiche dell’immigrazione sono esistite in molteplici  amministrazioni.  Obama non è arrivato vicino al livello record di Obama di espulsioni. Dal 2009 al 2016  Obama ha sovrinteso allo spostamento forzato di  più di tre milioni di immigrati privi di documenti.   Il programma ICE (In Caso di Emergenza) Ha segnato una media di 309.887 arresti all’anno dal 2009 al 2012, mentre l’ICE con Trump ha raggiunto una media di 139,553 nel 2017. Obama ha raggiunto i record tra il 2008 e il 2014 di numero di persone arrestate e messe nel programma  di espulsione.

Ricordatevi che in tutto il paese ci sono state molteplici manifestazioni di proteste di massa contro Obama per l’immigrazione.  I dimostranti hanno bloccato il traffico intorno alla Casa Bianca, evidenziando il modo in cui “Obama espelle i genitori.” Trump non ha usato la dura retorica anti-immigrati che usa Trump, ma ha adottato forti misure di applicazione delle politiche contro gli immigrati.

L’immigrazione, come abbiamo osservato all’inizio, è legata a problemi di accordi di commercio corporativo, a cambiamenti di regime, all’Impero statunitense, alla guerra alla droga e al capitalismo. Questi problemi stanno costringendo a una corsa verso il basso per i diritti dei lavoratori e i salari e la distruzione dell’ambiente. Stanno portando a un crescente stato di polizia, alla militarizzazione dell’attuazione della legge e alla carcerazione di massa. Le guardie di frontiera rinchiudono le persone in paesi dove affrontano la povertà, l’inquinamento e la violenza, con scarse possibilità di fuga.

Gli immigrati sono i capri espiatori, ma sono i sistemi che spingono la migrazione. La maggior parte delle persone preferirebbe restare nel proprio paese d’origine dove ha le sue radici, famiglia e comunità. Condizioni estreme spingono le persone ad abbandonare ogni cosa e a sopportare un viaggio duro e pericoloso nella speranza di trovare la sicurezza e i mezzi di sopravvivenza.

Questo è un esempio tipico di dividi e conquista – incoraggiandoci a incolparci reciprocamente e a combattere, mentre la ricchezza delle élite si espande. Siamo tutti danneggiati dai sistemi e dalle crisi che spingono alle migrazioni di massa, e tra queste c’è anche il cambiamento del clima.

Mentre entriamo in azione per proteggere i bambini immigrati e le loro famiglie, parliamo apertamente dei collegamenti tra l’immigrazione e le molte crisi che dobbiamo affrontare. Dobbiamo educare coloro che vengono fuorviati a dare la colpa      gli immigrati per le condizioni che li spingono a lasciare la loro patria.

Dobbiamo operare in solidarietà per creare sistemi economici democratizzati, richiedere accordi commerciali che rafforzino i diritti dei lavoratori e la protezione dell’ambiente e la transizione a un’economia di energia pulita e a una politica estera che rispetti l’autonomia dei popoli, mentre,  allo stesso tempo mettiamo fine ai sistemi razzisti, al militarismo, all’imperialismo e alla carcerazione di massa.





Courtesy of ZNet Italy
Source: https://popularresistance.org/immigrant-rights/
Publication date of original article: 16/06/2018
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=23620

 

Tags: Migranti e rifugiatiDeportazioni di migrantiRepressione dei migrantiUSA
 

 
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