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 16/08/2018 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
English  
 ABYA YALA 
ABYA YALA / I popoli indigeni recuperano le lingue native in Messico
Date of publication at Tlaxcala: 30/05/2018
Original: Pueblos indígenas recuperan lenguas nativas de México
Translations available: English 

I popoli indigeni recuperano le lingue native in Messico

Daniela Pastrana

Translated by  Maria Chiara Starace

 

Ángel Santiago è un adolescente messicano che parla una delle variante della lingua zapoteca che esiste nello stato di Oaxaca , nel sudovest del Messico. Stando in piedi accanto al candidato alla presidenza, che è il favorito per le elezioni di luglio, chiede un curriculum scolastico che “rispetti la nostra cultura e le nostre lingue.”

Juan José García Ortiz, un insegante che è anche sindaco di Guelatao, una cittadina in questo stato sudoccidentale, parla in zapoteco e in spagnolo dei problemi dell’istruzione in Messico, e termina con un messaggio: “Mai più potrà esserci un Messico senza popoli indigeni.”
 
Così fa anche la poetessa Irma Pineda López che legge gli impegni  scritti  dal sindacato di insegnanti meglio organizzato del paese, con sede a Oaxaca, lo stato del Messico con la più vasta popolazione indigena, e dove 418 su 570 municipi hanno una popolazione a maggioranza indigena e sono governati da tradizioni native.
Il  candidato alla presidenza,  Andrés Manuel López Obrador, della sinistra, annuisce.
 
Accanto a lui c’è Susan Harp, una preminente cantante internazionale di musica tradizionale zapoteca che è candidata al senato per il partito del candidato alla presidenza, Morena.
Dietro di loro c’è Esteban Moctezuma che López Obrador ha in programma di nominare ministro dell’istruzione se vincerà le elezioni del 1° luglio.
 
Questa scena si è svolta il 12 maggio nella città (Guelatao) dove è nato l’unico presidente indigeno del Messico, cioè Benito Juárez (1858–1872). In questa occasione, López Obrador ha presentato la sua proposta di riformare l’istruzione nel paese e , fatto straordinario, tutti partecipanti hanno parlato prima nella loro madre lingua indigena e poi in spagnolo.
Una delle promesse fatte dal candidato nella campagna elettorale, è di istituire scuole bilingui in tutte le regioni a maggioranza indigena.
 
L’evento a Guelatao è un segnale di un nuovo fenomeno che è cominciato a emergere lentamente nel paese: il recupero delle lingue indigene.

Altri parlanti (di lingue indigene)

Nel decennio scorso, secondo il censimento della popolazione condotto ogni cinque anni dall’Istituto Nazionale di Statistica e di Geografia (Inegi), il numero di parlanti delle lingue indigene in Messico è aumentato del 20%, praticamente con lo stesso ritmo della crescita della popolazione.
Infatti, per la prima volta in 80 anni, la tendenza verso il basso della popolazione di parlanti le lingue indigene, si è fermata.
 
Una buona parte di questo fenomeno è dovuto al lavoro di giovani indigeni che stanno operando per recuperare l’identità, la lingua e il territorio che i loro genitori e nonni hanno perduto.
“Stiamo cercando di recuperare la nostra lingua e di convincere i nostri anziani a non vendere la terra, perché rifiutiamo di vergognarci della nostra identità indigena,” ha detto all’ IPS  (Inter Press Sevice) José Koyoc Ku, un membro della stazione della Yúuyum Radio della comunità, che diffonde la voce Maya nella penisola dello Yucatan, nel sudest del paese.
 
I Maya, gli Zapotechi e i Nahuas  sono i tre popoli nativi  più numerosi in Messico.
In Messico ci sono attualmente 68 comunità indigene e 364 lingue che derivano da 11 famiglie linguistiche sopravvissute al periodo coloniale spagnolo, quando andarono perdute 143 lingue, secondo la Commissione Nazionale per lo Sviluppo dei Popoli Indigeni (Conadi).
Gli attivisti fanno notare che per decenni la narrativa ufficiale ha evidenziato l’unità nazionale e l’argomento che, al contrario di altri paesi, in  Messico non c’è stato lo sterminio o la segregazione razziale degli indigeni.
 
Il Messico non ha mai avuto politiche multietniche e la prima forma di segregazione razziale è stata la lingua, dato che lo spagnolo fu stabilito come l’unica lingua ufficiale, anche se, quando il paese divenne uno stato indipendente, quasi metà della popolazione era indigena.
La stima tra i censi della popolazione svolta dall’Inegi nel 2015 e l’Indagine sugli alloggi,  ha indicato che su 119 milioni di Messicani, quell’anno, 15,7 milioni si consideravano indigeni, anche se soltanto la metà di questi parlava una lingua nativa.
 
“Ai  nostri genitori e ai nostri nonni è stata insegnato lo spagnolo con una croce in una mano e un basone nell’altra, e veniva proibito loro di parlare nella loro lingua,”
ha detto all’IPS María de la Luz Villa Poblano, una donna indigena  Cochimí  dello state  nord-occidentale della  Baja California Sud. A 71 anni, sta conducendo una battaglia per il riconoscimento del suo popolo.
 
In pratica c’è il consenso sul fatto gli indigeni del  Messico sono stati ignorati fino  a quando l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale  (EZLN) è comparso sulla scena nel gennaio 1994, segnando uno spartiacque con il suo slogan: “Mai più un Messico senza di noi.”
Nel maggio 2017, il Congresso Nazionale Indigeno ha deciso di partecipare al processo elettorale e di nominare una donne indigena come rappresentante del Consiglio Indigeno di Governo (CIG) per la candidatura alla presidenza, indipendente da qualsiasi partito politico.
 
“Sappiamo che questa è forse la nostra unica occasione come popoli indigeni e come società messicana, di cambiare pacificamente e radicalmente le nostre proprie forme di governo,” hanno detto all’epoca gli Zapatisti  in una loro dichiarazione.
María de Jesús Patricio, la rappresentante selezionata per partecipare alle elezioni, non è riuscita a passare alla fase successiva perché è stata capace di raccogliere soltanto un terzo delle firme richieste per essere registrata come candidata. In ambiti diversi di discussione, ha però detto che partecipava perché era una questione di sopravvivenza.
 
Questo avviene perché la situazione dei popoli indigeni in Messico è critica, secondo studi, esperti e rappresentanti di popoli indigeni.

Altri popoli sono a rischio di estinzione

Secondo i dati del Conadi, 23 dei 68 popoli indigeni del paese sono in un “accelerato processo di estinzione” e di questi, 14 stanno già scomparendo, restando con meno di 500 membri. L’Istituto Nazionale delle Lingue Indigene (Inali), governativo, ammette che  entro i prossimi 20 anni 64 lingue saranno sparite. Infatti delle 364 derivazioni linguistiche che esistono nel paese, soltanto 185 non sono a rischio immediato di estinzione.
 
“Le lingue vengono minacciate perché hanno scarsa presenza sui media e su Internet e non sono state prese in considerazione dalle istituzioni pubbliche,” ha detto Javier López Sánchez, capo dell’Inali.
Di fatto, si è lamentato, “sono state relegate all’uso familiare e della comunità, sono usate sempre meno. Inoltre, a causa delle politiche pubbliche per una sola lingua, la gente ha smesso di  trasmetterle ai loro figli. E, in aggiunta a tutto questo, c’è la discriminazione.
 
Le comunità indigene hanno, però deciso di combattere per la loro sopravvivenza in quanto popoli indigeni.
Secondo dati ufficiali, la tendenza di 80 anni verso il basso della percentuale dei parlanti di lingue indigene  in Messico si è arrestata nel 2005, e da allora la cifra è stata al  passo con la crescita della popolazione: da 6 milioni di parlanti nel 2005 a 6,6 milioni nel 2010 e a 7,3 milioni nel 2015.
Fin dal 2005, la percentuale di parlanti le lingue indigene era rimasto al 6,5% della popolazione totale del Messico.
 
“Dicono che siamo in estinzione, ma non è vero e non lo saremo fino a quando vorremo rimanere indigeni,” ha detto con convinzione Susana Hernández durante una delle visite dell’IPS alle comunità native nello stato nordorientale di Coahuila.
 
E’ originaria del popolo Kikapú ed è sposata con un uomo della comunità Pa Ipai a cui si è unita. Questi sono due dei popoli del Messico che, secondo i dati ufficiali, stanno per scomparire.




Courtesy of Znet Italy
Source: http://www.ipsnoticias.net/2018/05/pueblos-indigenas-recuperan-lenguas-nativas-mexico/
Publication date of original article: 15/05/2018
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=23475

 

Tags: MessicoAbya YalaPopoli indigeni
 

 
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