TLAXCALA تلاكسكالا Τλαξκάλα Тлакскала la red internacional de traductores por la diversidad lingüística le réseau international des traducteurs pour la diversité linguistique the international network of translators for linguistic diversity الشبكة العالمية للمترجمين من اجل التنويع اللغوي das internationale Übersetzernetzwerk für sprachliche Vielfalt a rede internacional de tradutores pela diversidade linguística la rete internazionale di traduttori per la diversità linguistica la xarxa internacional dels traductors per a la diversitat lingüística översättarnas internationella nätverk för språklig mångfald شبکه بین المللی مترجمین خواهان حفظ تنوع گویش το διεθνής δίκτυο των μεταφραστών για τη γλωσσική ποικιλία международная сеть переводчиков языкового разнообразия Aẓeḍḍa n yemsuqqlen i lmend n uṭṭuqqet n yilsawen dilsel çeşitlilik için uluslararası çevirmen ağı la internacia reto de tradukistoj por la lingva diverso

 22/04/2018 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
English  
 UNIVERSAL ISSUES 
UNIVERSAL ISSUES / 10 motivi per temere John Bolton
Date of publication at Tlaxcala: 04/04/2018
Original: 10 reasons to fear John Bolton
Translations available: Français 

10 motivi per temere John Bolton

Medea Benjamin

Translated by  Giuseppe Volpe

 

Non moderiamo le parole: John Bolton è un guerrafondaio e la sua nomina a Consigliere di Trump per la Sicurezza Nazionale è una minaccia per la sicurezza globale. Bolton sostiene una politica estera che esagera le minacce, scredita la diplomazia, dimostra disprezzo per le istituzioni internazionali ed è rapido a usare la violenza. La posizione di Consigliere della Sicurezza Nazionale non ha bisogno della conferma del Senato e così, a partire dal 9 aprile, il falco di tutti i falchi si appollaierà sulla Casa Bianca.

Avete bisogno di specifiche circa il motivo per cui dovremmo opporci a Bolton? Eccone alcune. Aggiungete la vostra.
 
1) Bolton vuole fare a pezzi l’accordo nucleare iraniano…e bombardare l’Iran. Bolton odia l’accordo nucleare che è stato firmato sotto la direzione di Obama, non soltanto dagli Stati Uniti e dall’Iran, ma anche da Gran Bretagna, Francia, Germania, Cina, Russia, e dall’Unione Europea. Anche se il patto sta funzionando e se anche il Segretario alla Difesa Jim Mattis ha detto che è nel nostro interesse nazionale, Bolton chiama l’accordo con l’Iran un massiccio abbaglio strategico. Il 12 maggio, quando a Trump verrà richiesto di certificare di nuovo che l’Iran sta rispettando l’accordo, Bolton rende più probabile che gli Stati Uniti si ritireranno dall’accordo, innescando una importante crisi internazionale. Trita Parsi,* presidente del Consiglio Nazionale Iraniano Americano, dice: “Gente, che questo sia molto chiaro: la nomina di Bolton è essenzialmente una dichiarazione di guerra con l’Iran.”
 
2) Bolton è in rapporto inappropriato con un’organizzazione terrorista iraniana denominata MEK, una frangia che è stata catalogata dagli Stati Uniti come Organizzazione terrorista straniera, all’interno dell’Iran. Bolton si incontra regolarmente con il gruppo e accetta pagamenti da questo che è stato responsabile dell’uccisione di soldati americani, del tentato sequestro di un ambasciatore degli Stati Uniti e di molti attacchi violenti all’interno dell’Iran. Bolton considera il MEK una “opposizione fattibile” che vuole usare per rovesciare il governo iraniano. Con Bolton al potere, uno dei più detestati culti iraniani sarà trattato dal governo degli Stati Uniti come rappresentanti legittimi del popolo iraniano.
 
3) Bolton metterà a rischio i colloqui con la Corea del Nord. IL mondo ha tirato un sospiro di sollievo all’annuncio che i presidenti Trump e Kim Jung-un si incontreranno in maggio. Con Bolton, quell’incontro potrebbe non avere mai avere luogo o potrebbe essere disastroso. Bolton dice: “Parlare con la Corea del Nord è peggio che un semplice perdita di tempo. I negoziati legittimano la dittatura, fornendo ad esso più tempo per accrescere le sue capacità nucleari e balistico-missilistiche.” Invece dei colloqui, Bolton ha chiesto agli Stati Uniti di dare il via a un attacco preventivo contro la Corea del Nord, un attacco che potrebbe scatenare una guerra nucleare.
 
4) Bolton odia le Nazioni Unite e la legge internazionale. Quando George Bush ha nominato Bolton ambasciatore all’ONU nel 2005, si è dimostrato così combattuto perfino per il Senato controllato dai Repubblicani, che Bush ha dovuto farlo entrare di nascosto come “nomina sospesa” quando il Congresso non era in seduta. Un conto è essere critico nei confronti dell’ONU, ma Bolton è contrario proprio alla sua esistenza. “Non c’è nulla come le Nazioni Unite,” ha detto una volta, aggiungendo: “Se l’edificio del Segretariato dell’ONU a New York perdesse 10 piani, non farebbe molta differenza.” Inoltre, è ostile al concetto di legge internazionale, avendo una volta dichiarato: “E’ un grosso errore garantire qualsiasi validità alla legge internazionale anche quando potrebbe sembrare nel nostro interesse a breve termine farlo, perché nel lungo termine lo scopo di coloro che pensano che la legge internazionale significhi davvero qualcosa, sono coloro che vogliono vincolare gli Stati Uniti.
 
5) Bolton è stato un istigatore fondamentale della guerra in Iraq e non ha rimpianti. E’ stato un personaggio importante (insieme a Dick Cheney and Donald Rumsfeld) nella spinta all’invasione dell’ Iraq. Durante la presidenza Bush, quando era Sotto-Segretario di Stato per il Controllo delle Armi, ha contribuito a fabbricare delle prove sulle armi di distruzione di massa che hanno provocato l’invasione del 2003. Ed è uno dei primi autentici difensori di quella guerra che insiste ancora a dire che è stata una buona idea.
 
6)  Bolton ha fornito informazioni false su Cuba. In quanto Sottosegretario di Stato, Bolton ha dichiarato che l’Avana stava tentando di sviluppare armi biologiche e di venderle ai regimi canaglia. Ha poi tentato di licenziare due analisti dell’intelligence che contestavano le sue affermazioni sbagliate. Bolton ha anche insistito che sanzioni più severe  venissero imposte a Cuba e ha messo quell’isola sulla sua lista di assi del male”.
 
7) Non è affatto amico dei Palestinesi. Quando era alle Nazioni Unite, proteggeva costantemente Israele ponendo il veto a tutte le risoluzioni dell’ONU rivolte a Israele. Bolton ha lodato la decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele, rompendo con decenni di consenso internazionale sul fatto che lo status della città disputata deve essere negoziato tra le due parti.  Si oppone a uno stato palestinese, dicendo: “Non penso ci siano delle istituzioni da parte palestinese che possano essere all’altezza degli impegni di un trattato con Israele.. o che potrebbero opporsi a una presa di potere da parte di elementi terroristi.” La sua soluzione? Liberarsi dei Palestinesi accorpando Gaza con l’Egitto e la Cisgiordani con la Giordania.
 
8) Bolton creerà nuovi problemi con la Cina. E’ stato un appassionato  sostenitore del riconoscimento diplomatico di Taiwan ed è stato pagato dal governo taiwanese. Ha consigliato l’amministrazione Trump di riconsiderare la politica di “Una sola Cina”, un accordo fatto nel 1972 il quale richiede che i paesi scelgano tra le relazioni diplomatiche con la Cina o le relazioni diplomatiche con Taiwan. La sua posizione antagonistica verso la Cina potrebbe avere un impatto negativo su problemi che vanno dalla Corea del Nord e dal Mar Cinese Meridionale, al cyberspazio e al commercio.
 
9) Frequenta gli Islamofobi. Bolton ha una storia decennale di associazione con l’attivista anti-Islam Pamela Geller, comparendo sul suo programma rado su internet  “Atlas on Air” e sul suo video blog. La Geller è nota  per i suoi commenti pubblici provocatori sui Musulmani e per l’idea che stanno cercando di imporre la legge della Sharia negli Stati Uniti. Bolton ha scritto la prefazione al libro che ha scritto insieme all’amico anti-islamista Robert Spencer che è intitolato: The Post-American Presidency: The Obama Administration’s War on America.

10) I suoi baffi bianchi da tricheco dovrebbero immediatamente squalificarlo. Secondo Steve Bannon, Capo stratega alla Casa Bianca, il presidente-eletto Trump ha tralasciato di nominare John Bolton a una carica di rilevo perché non gli piacevano i baffi di Bolton che sono il suo segno distintivo. Con il suo labbro superiore peloso, Bolton semplicemente non “sembrava adatto al ruolo.” Siamo d’accordo. Trump dovrebbe immediatamente ritirare l’offerta in favore di qualcuno con meno peli sulla faccia. 





Courtesy of ZNet Italy
Source: https://indypendent.org/2018/03/10-reasons-to-fear-john-bolton/
Publication date of original article: 10/03/2018
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=23142

 

Tags: John BoltonUSAGuerraIranIraqDick CheneyDonald Rumsfeld
 

 
Print this page
Print this page
Send this page
Send this page


 All Tlaxcala pages are protected under Copyleft.