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 22/01/2018 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
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 EDITORIALS & OP-EDS 
EDITORIALS & OP-EDS / 29 novembre: 70 anni di solitudine dei Filistei
Date of publication at Tlaxcala: 29/11/2017
Original: 29 novembre : 70 ans de solitude des Philistins
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29 novembre: 70 anni di solitudine dei Filistei

TLAXCALA ΤΛΑΞΚΑΛΑ ТЛАКСКАЛА تلاكسكالا 特拉科斯卡拉

 

Un piccolo paese ricco di storia. Chiamiamolo X. Questo paese ha visto in tre millenni tutti gli invasori, tutti gli occupanti, tutti i liberatori possibili. Quasi tutti invocavano un'entità immaginaria con diversi nomi, quello che di solito viene chiamato un dio. L'impero di cui questo paese è stato parte per più tempo nella storia - chiamiamolo Y - lo ha controllato per quattro secoli e un anno. Un altro impero - Z - gli successe per 30 anni. E non aveva chiesto il parere di nessuno per occupare X, e soprattutto non quello dei suoi abitanti. Z, nemmeno, ma aveva avuto il sostegno dei suoi simili.

Poi è avvenuto un evento straordinario. Un'assemblea di rappresentanti di 53 paesi, tutti estranei a X e che non avevano alcuna legittimità nel decidere il suo destino, ha votato un testo in cui si decise che X sarebbe stato suddiviso in 3 parti: una parte per il popolo di X, una parte per un gruppo di coloni venuti da altrove e qualificati come "popolo" - quello che non erano - e che chiameremo J, e una terza parte, considerata come una città santa, sotto la tutela internazionale.

Dopo 70 anni, X è e rimane il paese più strano del pianeta Terra. È diviso in tre pezzi, uno grande, uno medio e uno piccolo. Il primo pezzo è totalmente controllato solo dallo Stato J, il secondo quasi totalmente e indirettamente dallo stesso Stato J, il terzo pezzo è il più grande campo di concentramento a cielo aperto del mondo, amministrato penosamente da una parvenza di Stato di nativi di X.

Come avrai capito, questo paese X è la Philastia, questa terra dei filistei diventata la Palestina attraverso la lingua degli occupanti romani, il latino. Y, è il defunto Impero Ottomano e Z, l'Impero Britannico, quel mostro su cui il sole non tramontava mai. E J è quello che si chiama Israele, lo stato ebraico o presunto tale. Il 29 novembre 1947, 33 dei 53 paesi allora rappresentati all'ONU votarono a favore della risoluzione n. 181, che decise nientemeno che di dividere la Palestina in uno stato ebraico, uno stato arabo e una quasi-capitale, Gerusalemme, sotto la tutela internazionale. 70 anni e una dozzina di guerre più tardi, è entrato in vigore solo un punto di questa risoluzione: la creazione di uno stato ebraico.

Durante questi 70 anni, come durante i trent'anni che li precedettero, i Filistei sperimentarono tutte le forme di oppressione che un gruppo umano minoritario può esercitare su un gruppo umano di maggioranza. Hanno quindi sperimentato tutte le forme di resistenza e di lotta che gli umani possono inventare e provare, dalla più innocente protesta pacifica alla più disperata forma di violenza attraverso la lotta armata clandestina, la rivolta semi-armata di massa, senza dimenticare l'uso della parola, dell'espressione artistica, della diplomazia, degli scioperi e dei boicottaggi. Tutte queste forme sono fallite fino ad oggi.

Eppure, il popolo di X esiste ancora, vive, pensa, ama, muore, rivive.

Philastia, specchio del mondo, tu appartieni al patrimonio dell'umanità. Continua a stupirci. Continua a insegnarci a sopravvivere, nonostante tutto, chiunque noi siamo, ovunque siamo, in questo mondo sempre più ristretto.

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Courtesy of Tlaxcala
Publication date of original article: 29/11/2017
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=22141

 

Tags: Risoluzione 181Piano di partizione Palestina29 Novembre 1947ONUPalestina/Israele
 

 
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