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 18/11/2017 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
English  
 USA & CANADA 
USA & CANADA / L'opzione della banca pubblica
Date of publication at Tlaxcala: 09/11/2017
Original: The Public Bank Option

L'opzione della banca pubblica

Ellen Brown

Translated by  Giuseppe Volpe

 

Uno studio britannico pubblicato il 27 ottobre 2017 ha scritto che la maggioranza dei politici non sa da dove viene il denaro. Secondo City A.M. (London):

Più di tre quarti dei parlamentari intervistati riteneva che solo il governo abbia la capacità di creare nuova moneta …
La Banca d’Inghilterra è intervenuta in precedenza per indicare che la maggior parte del denaro nel Regno Unito deriva da prestiti bancari. In un articolo del 2014 la Banca ha indicato che: “ogni volta che una banca fa un prestito, crea contemporaneamente un corrispondente deposito nel conto corrente bancario del beneficiario, creando così nuova moneta”.
I ricercatori della Banca d’Inghilterra hanno affermato che il 97 per cento dell’offerta di denaro in Gran Bretagna è creato in questo modo. Negli Stati Uniti il dato è circa il 95 per cento. City A.M. ha citato Fran Boait, direttrice esecutiva del gruppo di difesa Positive Money, che ha osservato:
“Nonostante la loro sicurezza nel dire al pubblico che “non ci sono alberi magici dei soldi” per pagare per servizi vitali, gli stessi politici sono ignoranti in modo impressionante riguardo a da dove in effetti viene il denaro.
In realtà un “albero magico dei soldi” esiste, ma è nelle mani di banche commerciali quali Barclays, HSBC e RBS, che creano denaro ogni volta che concedono prestiti”.

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“Bank of North Dakota – L'unica banca statale degli USA”

Per i pochi politici che sono a conoscenza del magico albero bancario dei soldi, l’assioma che il popolo dovrebbe essere proprietario delle banche – o almeno di alcune di esse – è una banalità. Uno di questi rari politici è Phil Murphy, che è in testa a due cifre nella corsa a governatore del New Jersey. Già egli stesso banchiere di Wall Street, Murphy sa come funzionano le banche. Ciò contribuisce a spiegare perché ha audacemente fatto di una banca di proprietà statale un argomento centrale della sua piattaforma. Egli afferma che i miliardi di dollari di tasse del New Jersey dovrebbero essere depositati nella banca di proprietà dello stato, dove può usare il suo capitale come leva per finanziare infrastrutture, piccole imprese, case accessibili, prestiti studenteschi locali e altre necessità dello stato. Gli elettori del New Jersey si recano alle urne il 7 novembre.
Ciò significa che il New Jersey potrebbe avere presto la seconda banca di depositi di proprietà pubblica del paese, dopo l’affermata secolare Banca del Nord Dakota (BND). Altri probabili contendenti tra le circa venti iniziative bancarie pubbliche oggi in corso includono lo Stato di Washington, che ha approvato uno studio di fattibilità di una banca statale; e le città di Santa Fe in Nuovo Messico e Los Angeles e Oakland in California, che stanno analizzando la fattibilità delle proprie banche di proprietà cittadina.

Una banca non è semplicemente un intermediario

Un articolo di City Watch LA critico dell’idea di una banca di proprietà cittadina ha osservato che Los Angeles aveva in precedenza una banca che è fallita, chiudendo i battenti per insolvenza nel 2003.  L’argomento illustra la confusione su che cos’è una banca e su che cosa può fare per l’amministrazione locale e le comunità locali. La Los Angeles Community Development Bank [Banca di sviluppo comunitario di Los Angeles] non era una banca. Era un fondo di finanziamento, ed era destinato a fallire. Non era qualificato per ricevere depositi o creare depositi sotto forma di prestiti e gli era solo consentito di finanziare imprese che erano state respinte da altre banche; in altre parole si trattava di cattivi rischi di credito.
In un fondo di finanziamento un dollaro investito è un dollaro prestato che deve ritornare alla banca prima che possa essere prestato di nuovo. Per contro, come ha riconosciuto la Banca d’Inghilterra nel suo documento del 2014, “le banche non agiscono semplicemente da intermediari, prestando depositi che i risparmiatori collocano presso di esse”. Una banca di deposito può trasformare un dollaro di capitale in dieci dollari di credito bancario, cosa che fa semplicemente creando un deposito sul conto del debitore. Se alla fine della giornata i conti della banca non quadrano essa si finanzia a basso costo presso altre banche, presso le Federal Home Loan Banks o il mercato dei pronti contro termine. Prendere a prestito da banche anziché sul mercato obbligazionario espande l’offerta di denaro in circolazione, stimolando l’economia locale.

Precedenti convincenti

Banche del settore pubblico, anche se rare negli Stati Uniti, sono comuni in altri paesi e studi recenti hanno dimostrato che esse in effetti sono più redditizie, sicure, meno corrotte e più responsabili in complesso rispetto alle banche private.
Questo è particolarmente vero riguardo alla Banca del Nord Dakota, attualmente la sola banca di depositi di proprietà pubblica negli Stati Uniti. Secondo il Wall Street Journal è più redditizia della Goldman Sachs o della JPMorgan Chase. La BND è contraria ai rischi, presta con prudenza, non gioca d’azzardo con i derivati né mette a rischio i depositi. E’ in grado di prestare a tassi inferiori a quelli di mercato perché ha costi molto bassi.
La BND detiene per legge sotto forma di depositi tutte le entrate del suo stato, agendo come una specie di “mini-Fed” per il Nord Dakota. Ha visto utili record per quasi quindici anni. Ha continuato a registrare profitti record dopo due anni di disastri del settore petrolifero nello stato, dimostrando di essere molto redditizia di suo grazie al suo modello aziendale. Non riconosce bonus, compensi o commissioni; non ha dirigenti remunerati generosamente; non ha una molteplicità di filiali; non ha bisogno di pubblicità; e non ha azionisti privati in certo di utili a breve termine. Gli utili tornano in banca che o li distribuisce come dividendi allo stato o li usa per costruire la sua base di capitale al fine di accrescere il suo portafoglio prestiti.
La BND non è in concorrenza bensì in collaborazione con le banche locali che agiscono come sportello nei confronti dei clienti. Concede prestiti che le banche delle comunità non sono in grado di accordare, ma ciò non perché i debitori sono ad alto rischio. Il motivo è che o i prestiti sono troppo elevati per essere gestiti dalle banche più piccole da sole oppure le banche minori non possono permettersi l’onere regolamentare di prestare in comunità rurali dove concludono pochi prestiti ogni anno.
Tra altri risparmi di costi, la BND è in grado di concedere prestiti al due per cento a comunità del Nord Dakota per infrastrutture locali, metà del tasso pagato da amministrazioni locali di altri stati. La BND presta anche ad agenzie statali. Ad esempio nel 2016 ha concesso una lettera di credito di 200.000 dollari alla Commissione Statale dell’Acqua all’1,75 per cento e un prestito di 56.000 dollari alla Commissione dell’Acqua per rimborsare le sue obbligazioni. Poiché il 50 per cento del costo delle infrastrutture è finanziario, lo stato può tagliare quasi a metà i costi delle infrastrutture finanziandosi presso la propria banca che può riversare gli interessi allo stato.

Se Phil Murphy vincerà la corsa a governatore del New Jersey e riuscirà a fondare una banca di proprietà dello stato del New Jersey, aspettative una marea di banche a seguire, con un numero sempre maggiore di dirigenti eletti che arriveranno a comprendere come funzionano le banche e a vedere gli evidenti benefici di crearne di proprie. 





Courtesy of ZNet Italy
Source: https://ellenbrown.com/2017/11/04/the-public-bank-option-safer-local-and-half-the-cost/?utm_content=buffer0b814&utm_medium=social&utm_source=twitter.com&utm_campaign=buffer
Publication date of original article: 04/11/2017
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=22033

 

Tags: USABancheBankstersSovranitàNew JerseyBanca del North Dakota
 

 
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