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 19/09/2017 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
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 AFRICA 
AFRICA / Egitto: l’avvocato Ibrahim Metwally Hegazy, fondatore dell’Associazione delle famiglie delle persone scomparse, rapito all’aeroporto del Cairo e presentato alla Procura della sicurezza di stato
Date of publication at Tlaxcala: 13/09/2017
Original: اختفاء أحد مؤسسي رابطة أُسر المختفين قسريًا بعد توقيفه في مطار القاهرة
Translations available: English  Français 

Egitto: l’avvocato Ibrahim Metwally Hegazy, fondatore dell’Associazione delle famiglie delle persone scomparse, rapito all’aeroporto del Cairo e presentato alla Procura della sicurezza di stato

Mada Masr مدى مصر

Translated by  Milena Rampoldi ميلينا رامبولدي میلنا رامپلدی Милена Рампольди
Edited by  Fausto Giudice Фаусто Джудиче فاوستو جيوديشي

 

L’avvocato Ibrahim Abdel Moneim Metwally Hegazy, uno dei fondatori dell’Associazione delle famiglie delle persone scomparse e legale di Giulio Regeni, è stato prelevato dall’aeroporto internazionale del Cairo domenica, mentre stava partendo per Ginevra per partecipare ad una seduta del gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate e involontarie (WGEID). Questo risulta da una dichiarazione che cita la famiglia di Hegazy ed è stata pubblicata dall’associazione su Facebook. Martedì è stato condotto  presso il procuratore della sicurezza di Stato del quartiere Tagamo’ Khames  del Nuovo Cairo.

La famiglia di Hegazy ha perso in contatto con lui dopo il suo arrivo all’aeroporto alle 8 di mattina, http://tlaxcala-int.org/upload/gal_16877.jpgcome risulta dalla dichiarazione. La famiglia in seguito ha contattato le autorità presso l’aeroporto di Ginevra da cui ha saputo che Hegazy non è mai arrivato nel volo dal Cairo. Allora la famiglia ha iniziato a pensare che il loro familiare fosse stato arrestato all’Aeroporto del Cairo.

Halem Henesh, uno degli avvocati di Hegazy ha comunicato a Mada Masr che subito dopo la sua sparizione, non si conosceva il luogo in cui si trovava. Secondo Henesh, gli avvocati hanno chiesto informazioni alla polizia dell’aeroporto, cercandolo inutilmente nelle stazioni di polizia della zona. Disse che era stato inviato un telegramma all’ufficio del procuratore generale per comunicare il presunto arresto di Hagezy.

L’associazione sulla sua pagina Facebook  ha annunciato che Hegazy era stato condotto presso l’ufficio del procuratore della sicurezza di Stato del quartiere Tagamo’ del Cairo.

Al momento della sua scomparsa l’avvocato stava preparando il proprio viaggio in Svizzera, “su invito del gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate per partecipare al programma della 113esima sessione, tenuta dall’11 al 15 settembre 2017 presso il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Uniti a Ginevra, come risulta dalla dichiarazione dell’associazione.”

La dichiarazione descrive la sparizione di Hegazy come tentativo da parte delle autorità egiziane di mettere a tacere coloro che si impegnano a favore delle persone scomparse forzatamente in Egitto e per prevenire la comunicazione con la comunità internazionale.

Amr Ibrahim Metwally, il figlio di Hegazy, è sparito forzatamente nel 2013 e ancora non è stato trovato. Secondo quanto dichiarato da Hegazy, suo figlio l’ultima volta era stato visto nei pressi del quartier generale delle guardie repubblicane nel mese di luglio del 2013, quando scoppiarono gli scontri, durante i quali rimasero uccisi 51 sostenitori del presidente deposto Mohamed Morsi.

In maggio le autorità egiziane arrestarono Hanan Badr Eddin, una delle fondatrici dell’associazione, il cui marito Khalid Mohammed Hafez Ezz Eddin è scomparso dal 2013, come riportato in una  dichiarazione, pubblicata nel periodo della sua scomparsa da 10 organizzazioni per i diritti umani. Eddin fu arrestato, mentre faceva visita ad un detenuto prima forzatamente sparito e poi imprigionato a Qanater. La moglie sperava di ottenere da lui delle informazioni sul luogo in cui si trova suo marito.  

Islam Salameh, un altro avvocato che difende i forzatamente scomparsi, è stato arrestato dalle forze di sicurezza nel mese di marzo del 2016. Era stato tenuto per un breve periodo in detenzione segreta, prima di essere rilasciato nel mese di giugno del 2016.

In un rapporto pubblicato l’anno scorso sulle sparizioni forzate, il Consiglio nazionale per i diritti umani, che è statale, dichiarava di aver documentato 266 casi di sparizioni forzate, raccolti dai formulari inoltratigli tra aprile 2015 e fine marzo 2016. La natura a volte arbitraria delle sparizioni forzate, che sono diventate sempre più frequenti negli ultimi due anni, prende di mira attivisti politici e persone che lo stato ha accusato di terrorismo.

Nel suo secondo rapporto annuale, la Campagna Stop alle sparizioni forzate ha documentato 378 casi di sparizioni tra il 1 agosto 2016 e metà agosto 2017.

Human Rights Watch (HRW) ha pubblicato un rapporto il 6 settembre, in cui accusava le forze di sicurezza egiziani di tortura sistematica sotto la presidenza di Abdel-Fattah al-Sisi. Il rapporto conteneva 19 testimonianze di vittime di torture che facevano riferimento a metodi brutali per estorcere confessioni e punire i detenuti delle forze di sicurezza in tutto il Paese. Nella stessa settimana il Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura ha pubblicato un  rapporto annuale che confermava molte delle accuse da parte di HRW, parlando della tortura come di una pratica abituale in Egitto.

Il direttore dell’Autorità nazionale della stampa Karam Gabr in una conferenza di stampa tenuta domenica ha attaccato il rapporto di HRW, sostenendo che le organizzazioni locali dei diritti umani trasmettevano informazioni a Human Rights Watch, esortendo quindi il Consiglio nazionali per i diritti umani e altre organizzazioni a “diffondere la verità.”

 





Courtesy of Tlaxcala
Source: https://www.madamasr.com/ar/2017/09/11/news/u/%D8%A7%D8%AE%D8%AA%D9%81%D8%A7%D8%A1-%D8%A3%D8%AD%D8%AF-%D9%85%D8%A4%D8%B3%D8%B3%D9%8A-%D8%B1%D8%A7%D8%A8%D8%B7%D8%A9-%D8%A3%D9%8F%D8%B3%D8%B1-%D8%A7%D9%84%D9%85%D8%AE%D8%AA%D9%81%D9%8A%D9%86-%D9%82/
Publication date of original article: 11/09/2017
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=21520

 

Tags: Ibrahim HegazySparizioni forzateONUEgittoViolazioni dei diritti umani
 

 
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