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 20/11/2017 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
English  
 USA & CANADA 
USA & CANADA / USA: lo stop all'immigrazione è una pista falsa, e noi la stiamo imboccando
Date of publication at Tlaxcala: 03/02/2017
Original: USA: The Immigration Ban is a Headfake, and We’re Falling For It

USA: lo stop all'immigrazione è una pista falsa, e noi la stiamo imboccando

Jake Fuentes

Translated by  Bosque Primario
Edited by  Fausto Giudice Фаусто Джудиче فاوستو جيوديشي

 

Quando ho letto della incredibile attività svolta nella prima settimana dall'Amministrazione Trump, ho fatto fatica a comprendere quello che sta succedendo veramente, ma mi sono fatto due ipotesi. La prima ipotesi è semplice: l'amministrazione sta solo facendo quello che ha detto che avrebbe fatto, mantenendo letteralmente le sue promesse elettorali.  Un sacco di gente non sarà d'accordo, ma questa è  la regola del gioco.  Ancora non sono neanche molto bravi a gestire questa cosa del governo, così l'applicazione di certe misure è un po' traballante.  La seconda ipotesi è più sinistra: l'amministrazione sta deliberatamente facendo un test sui limiti dei pesi e dei contrappesi del governo per poter instaurare un forte e pericoloso consolidamento strumentale del potere.

C'è un argomento che legittima quanto detto: si è appena instaurata una amministrazione relativamente estremista ed inesperta e non ha ancora capito bene tutte le sfumature del governo. Ma certi degli eventi delle ultime 72 ore — l'intenzionale inclusione dei possessori di green card nell'ordine esecutivodi blocco all' immigrazione, la sfida al  DHS  [Department of Homeland Security,  ministero federale dell'Interno creato dopo l'11 Setembre, NdE] da parte di un giudice federale, e la tempistica con cui Trump ha sconvolto  il National Security Council  [Consiglio nazionale di sicurezza]— hanno messo in mostra una storia più grande di quello che sembra. Ancora peggio, se quella storia più grande fosse vera, se i motivi di quello che è successo questa settimana siano un gioco per consolidare il potere, se così fosse ... finora va tutto davvero bene. E questo perché la maggior parte della gente - compresi quelli delle proteste negli aeroporti nello scorso weekend, stanno facendo il gioco dell'amministrazione.

Io, ovviamente, non posso pretendere di conoscere le intenzioni del nuovo presidente, ma facciamo finta che si stiano facendo delle mosse che servono per consolidare la presa di potere, cosa che sta realmente accadendo.Cioè, facciamo finta, per un momento, che noi siamo l'amministrazione Trump(non necessariamente proprio Trump, ma il suo cerchio più vicino).

Ecco il  nostro scenario :  

1.       Nella prima settimana firmiamo una serie di ordini esecutivi, ma prima ne abbiamo individuato uno contro cui i nostri avversari protesteranno a gran voce e sarà al centro di tutte le  notizie. Il divieto di immigrazione?  Perfetto.  

2.      Allora noi mettiamo il divieto almeno un 20% più alto, più estremo, di quello che ci serve - per esempio, diciamo di aver deciso di bloccare chi ha una green card e che viene da certi paesi inclusi nella lista nera degli Stati Uniti, e non solo chi ha solo un visto. Creiamo un po' di confusione in modo che, dopo, potremo anche fare retromarcia in qualche punto, ma intanto cerchiamo di fare in modo che si applichino gli ordini.

3.      Ci aspettiamo che tutta l'opposizione si riversi sulle strade per protestare contro gli estremi delle misure che abbiamo preso, esattamente come previsto. Le proteste sono al centro di tutte le notizie, ma i nostri comunque non guardano la CNN.  La ACLU (American Civil Liberties Union) presenterà delle denuncie per contrastare le parti più estreme delle misure che abbiamo preso, cosa che in realtà ci fa anche comodo. Non importa se vinceremo o no, noi avevamo emesso degli ordini che erano già più estremi di quello che dovevano essere.     Ma così facendo, tutto questo processo metterà alla prova la fedeltà di chi deve applicare i nostri ordini.   

4.      Mentre l'attenzione della nazione è tutta focalizzata sugli eccessi dei nostri ordini esecutivi, facciamo un paio di mosse più sfumate.  Ad esempio, riconfiguriamo il National Security Council in modo che sia guidato da persone a noi molto vicine. O ci infiliamo nelle budella dello State Department per capire se è in condizione di resistere ai movimenti più estremi. Cosa che, per noi, porterà enormi vantaggi strada facendo - il NSC  autorizza gli omicidi segreti contro i nemici dello Stato, compresi i cittadini usamericani-. Quasi nessuno ha tempo per analizzare attentamente una mossa del genere, e chi lo trova non riesce certamente a scriverlo sui giornali.

5.      Quando le cause intentate dalla ACLU avranno inevitabilmente successo, nessuno ne parlerà più. Non diciamo al DHS di rispettare quello che dice un giudice federale ma guardiamo bene quello che fa. Se si arrende ai tribunali, sappiamo che la nostra influenza sul DHS è limitata e avremo bisogno di metterci dentro delle persone più fedeli. Ma se continueranno a rispettare i nostri OE fino a quando diciamo noi, allora sappiamo che potremo continuare a ignorare completamente i giudici ed il DHS avrà tutto il nostro appoggio.

6.      Una volta che il DHS avrà fatto tutte le sue mosse, torneremo indietro di quel 20% che non ci serviva. Faremo passare quelli con le carte verdi, e faremo finta che volevamo mettere tutti nello stesso calderone. I manifestanti e la ACLU  strillano tanto per far vedere che valgono qualcosa, poi esultano al momento di dichiarare una grande vittoria, poi la folla si dissipa e poi tornano tutti al lavoro.

7.       Quando si abbasserà il polverone, avremo ottenuto il 100% degli ordini esecutivi come volevamo all'inizio, avremo testato la fedeltà di quei dipartimenti di cui avremo bisogno in seguito, avremo dimostrato che possiamo ignorare un intero ramo del governo, e avremo riuscito un paio di mosse che ci renderanno il prossimo test ancora più facile.

Abbiamo appena testato la disponibilità del paese a capitolare di fronte a un regime fascista.

Supponiamo che questo racconto sia vero (ancora una volta, io non ho idea di quello che pensi l'amministrazione), ma la "resistenza" sta facendo il gioco dell'agenda di Trump. I politici più accanniti  si sono fatti vedere in tutti i raduni, sotto le luci della cronaca. Le stesse proteste hanno fatto esattamente quello che dovevano fare: hanno dominato le notizie e la rabbia dell'opposizione si è ridotta a un pezzo relativamente insignificante di un grande puzzle. Non sto dicendo che i titolari di carte verdi debbano essere bloccati negli aeroporti - lungi da me. Sto dicendo che il problema è molto più grande di quello che ci stanno facendo vedere, e il divieto di immigrazione è solo qualcosa che deve distrarre l'attenzione.

Quindi, per chi crede che la storiella del consolidamento del potere sia vera e abbia voglia di opporsi, come può succedere tutto questo?

Per prima cosa, si deve smettere di credere che le proteste da sole possano fare qualcosa. Le proteste galvanizzano le persone e fanno vedere che esiste una forte opposizione, ma non sono sufficienti. Non solo sono relativamente inefficaci per cambiare la politica, ma sono anche falsamente catartiche per chi protesta. I manifestanti provano tutti una sensazione di benessere e si sentono tra compagni di fede che si alzano in piedi per quello che è giusto, e poi tornano a casa sapendo che hanno fatto la loro parte. Ma anche se i manifestanti ottengono delle piccole concessioni simboliche, il fatto che la loro rabbia abbia trovato uno sfogo è utile soprattutto per l'altra parte. Bisogna protestare, ma bisogna stare molto attenti se qundo si torna a  casa si prova la sensazione di aver fatto il proprio lavoro. Non è così.

Seconda cosa, pagare giornalisti per cercare le head fake, le piste false. Questo è il loro lavoro. Abbonati e paga le agenzie di stampa! Poi chiedi e pretendi che diano una copertura più profonda a mosse come lo scossone dato al NSC. Non possiamo più far focalizzare l'attenzione dei media su storielle, come il divieto di immigrazione. La storia vera  è molto più sfumata e più noiosa - fino a che andrà avanti.

Terza cosa, l'attenzione popolare deve concentrarsi meno sul se siamo d'accordo con quello che fa il governo e più sul  se funziona bene il sistema di controlli ed equilibri. Si tratta di un affare molto più importante e quindi è più importante che si metta al primo posto il DHS che deve decidere se si può ignorare un tribunale federale, rispetto alla decisione di Trump di  firmare un OE che blocca chi ha una carta verde. E' un affare molto più grande che Trump abbia rimosso una presenza militare permanente dal NSC rispetto al fatto che Trump ha messo un blocco temporaneo in materia di immigrazione. Il divieto di immigrazione può essere più visceralmente sconvolgente, ma le altre mosse sono potenzialmente molto più pericolose.

Ancora una volta, io spero disperatamente che niente di quello che ho scritto sia vero, e che ci si stia limitando a disposizioni di un'amministrazione ben intenzionata, anche se ha ancora qualche problema  burocratico. Spero anche, e prego, che la struttura della nostra democrazia sia resistente anche agli attacchi più sofisticati. Spero che i migliori angeli della nostra natura riusciranno a vincere. Ma ogni giorno che passa, l'asticella si inclina sempre di più dall'altra parte.

 





Courtesy of Tlaxcala
Source: https://medium.com/@jakefuentes/the-immigration-ban-is-a-headfake-and-were-falling-for-it-b8910e78f0c5#.8w625ve2q
Publication date of original article: 31/01/2017
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=19819

 

Tags: TrumpOrdine Esecutivo 13769Stop immigrazioneUSA
 

 
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