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 29/05/2017 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
English  
 UNIVERSAL ISSUES 
UNIVERSAL ISSUES / Un messaggio dai leggendari Fratelli maggiori
Visita ai Kogi della Colombia
Date of publication at Tlaxcala: 22/12/2016
Original: Message from the Legendary Elder Siblings
Translations available: Français 

Un messaggio dai leggendari Fratelli maggiori
Visita ai Kogi della Colombia

John Perkins

Translated by  Gianna Carroni

 

Scrivo durante il volo di ritorno da un magico viaggio presso i Kogi della Colombia. Scrivo dopo aver visto e sentito nei servizi televisivi all’aeroporto del trauma che continua a dominare la politica usamericana, così come quella di molti altri paesi.  

L'anno scorso io e il mio partner ecuadoregno, Daniel Koupermann, abbiamo guidato un gruppo all’interno delle meravigliose terre dei Cogui, un popolo che ha un messaggio per tutti noi. Sono scesi dai loro rifugi nascosti sulle montagne per incontrarci e diffondere il loro messaggio sulla necessità del cambiamento. Sono rimasti così impressionati dalla profonda spiritualità e dall’impegno di quel gruppo nel 2015 che ci hanno invitati a portare un altro gruppo simile; e stavolta, per la prima volta in assoluto, a vivere in mezzo a loro, a dormire nella loro comunità, e a sedere nei loro luoghi cerimoniali sacri. Per noi diciannove è stato un viaggio che ha cambiato le nostre vite.

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Eravamo circondati da scenari mozzafiato: le acque smeraldine del Caraibico, le spiaggie orlate di palme, le montagne della Sierra Nevada che si innalzano di 5.500 metri dall’oceano fino alle cime coperte da ghiacciai, la foresta pluviale e i fiumi scintillanti che dai ghiacciai precipitano in cascate fino ai Caraibi. Ma più di ogni altra cosa sono stati i Kogi a colpirci! Devo ammettere che sono rimasto scioccato (ed estasiato) da quanto a fondo i Kogi ci abbiano invitato a condividere le loro vite e le loro cerimonie. Questo popolo finora fantasma ci ha spalancato le porte delle loro case e dei loro cuori. Ci hanno invitato a entrare e ad apprendere dai loro Mamos (saggi anziani, maestri, sciamani, guide spirituali), per rispondere a una chiamata che risale al tempo in cui i loro antenati si ritirarono di fronte ai violenti attacchi dei conquistadores spagnoli e alla natura distruttiva delle culture europee. I loro Mamos ci hanno raccontato di come gli antenati fuggirono lungo le vallate dei fiumi glaciali fino al cuore delle montagne. Scegliendo di rimanere isolati per secoli, svilupparono una nuova visione della Terra, una rivelazione che trova l’equilibrio tra il brillante potenziale della mente, del cuore e dello spirito umano e tutte le forze della natura. Ancora oggi essi rimangono fedeli alle loro antiche leggi e tradizioni (i precetti morali, ecologici e spirituali di una forza che identificano come “la Madre”) e seguono tuttora i rituali sacri. Alla fine del primo decennio del Novecento, i loro Mamos compresero che loro sono i Fratelli maggiori, e che dovevano scendere a valle e condividere il loro potente messaggio con il mondo moderno, con la gente che loro chiamano i Fratelli minori: noi.

Hanno condiviso la loro storia con altri. Ciò che ha reso unica questa occasione è stato il loro entusiasmo nell’accogliere questo gruppo a livelli molto personali. Scrivo mentre sono in volo verso casa e mi è tutto troppo vicino perché io sia in grado di esprimerlo nel dettaglio in questo momento (è in arrivo un libro, penso!) ma dirò che il legame che abbiamo tutti percepito è simboleggiato dalla cerimonia in cui un Mamo e sua moglie, presso la cui comunità abbiamo trascorso la notte, ci hanno invitato ad assistere all’addestramento del loro figlio di cinque anni per diventare un Mamo. Abbiamo viaggiato allontanandoci di molti chilometri dalla loro comunità e abbiamo atteso con loro sulla sponda di un fiume glaciale, là dove incontra il Mar dei Caraibi, mentre il ragazzo offriva al fiume le promesse che tutti noi avevamo fatto e soffiato dentro piccoli pezzetti di cotone da una pianta locale.

Il messaggio dei Kogi, per quanto simile a quello che ricevetti più di quaranta anni fa quando facevo il volontario nei Corpi di Pace e vivevo con gli Shuar in Amazzonia, e poi ancora vent’anni più tardi dagli Achuar, è oggi più pressante che mai. È il messaggio che ha dato i natali a organizzazioni senza scopo di lucro quali Dream Change e la Pachamama Alliance. È il messaggio dei popoli indigeni nordamericani e di tutti quelli che si sono uniti a loro a Standing Rock. È un messaggio che ora viene lanciato dalle culture e dalle organizzazioni indigene in tutto il mondo. È un messaggio di speranza, uno secondo il quale possiamo trasformarci da società aderenti a modelli che minacciano di distruggerci a società sostenibili per noi e per le generazioni future.

Ho scritto molte volte della necessità di passare da una economia di morte, basata sulla guerra e sulla devastazione delle risorse da cui dipendiamo, a una economia di vita, basata sulla rimozione dell’inquinamento, sulla rigenerazione degli ecosistemi distrutti, sullo sviluppo di nuove tecnologie di riciclo e di stili di vita che restituiscano più di quanto prendono dalla nostra viva Terra. Adesso, sul volo di ritorno dalle terre dei Kogi, mi sento ringiovanito e rinnovato nel mio impegno a diffondere il messaggio che costituisce il principio alla base del mutamento economico che deve verificarsi.

Sappiamo che ci troviamo ad affrontare gravi crisi. Sappiamo che il clima sta cambiando e che l’uomo sta devastando l’aria, l’acqua e la terra che rendono possibile tutta la vita su questo pianeta. Sappiamo che il nostro governo è incapace o riluttante a cambiare le cose. È facile essere scoraggiati. Senonché sappiamo anche che i nostri Fratelli maggiori capirono molto tempo fa che Noi, il Popolo, dobbiamo trasformare noi stessi e le nostre istituzioni.

Questo è il messaggio dei Kogi. È il messaggio degli Shuar, degli Achuar, della gente a Standing Rock e di tutti i nostri fratelli e sorelle attorno al mondo. È il messaggio degli oceani il cui livello si innalza, dei fiumi che straripano, dei ghiacciai che si sciolgono, degli uragani, dei traumi politici e di tutte le altre crisi. È una benedizione poter sentire questo messaggio, essere abitanti di questo incredibile organismo che è la nostra viva Terra ed essere in grado di comprendere che le crisi stesse sono il messaggio che è tempo per noi di uscire dal nostro isolamento e di creare il cambiamento che desideriamo e che nei nostri cuori, nelle nostre menti e nelle nostre anime sappiamo essere necessario.

 





Courtesy of Tlaxcala
Source: http://johnperkins.org/indigenous-culture/message-from-the-legendary-elder-siblings
Publication date of original article: 13/12/2016
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=19516

 

Tags: KogiPrime NazioniFratelli maggioriSierra Nevadasaggezza ancestraleNuova EconomiaColombiaAbya Yala
 

 
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