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 31/03/2017 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
English  
 EDITORIALS & OP-EDS 
EDITORIALS & OP-EDS / 10 consigli al 45° presidente degli Stati Uniti
Date of publication at Tlaxcala: 10/11/2016
Original: 10 conseils au 45ème président des USA
Translations available: Deutsch  Español  فارسی  English 

10 consigli al 45° presidente degli Stati Uniti

Fausto Giudice Фаусто Джудиче فاوستو جيوديشي

Translated by  Alba Canelli

 

Sono le 7:45 in tempo universale, di mercoledì 9 novembre 2016, Donald Trump è stato appena eletto 45° presidente degli Stati Uniti da più di 270 grandi elettori. "Pieno di umiltà," il suo vice Mike Pence ha ringraziato Donald, Dio, sua moglie, le sue figlie, e il "popolo americano". Trump porterà l'America al suo antico "splendore".

 
Facendo un'entrata hollywoodiana con sottofondo epico nell'hotel Hilton di New York, il 45° presidente, ha reso omaggio alla perdente Hillary (che può dire Venni, vidi, vinse). Poi ha detto che sarà il presidente di "tutti gli americani". Egli ha poi chiesto agli elettori e ai cittadini "i loro consigli e il loro aiuto".
 
"Lo Stato sarà al servizio del popolo americano". Si è presentato come "Mr. risorse umane": "rinnoveremo i nostri quartieri, ricostruiremo le nostre infrastrutture e daremo posti di lavoro a milioni di americani, ci prenderemo cura dei nostri veterani", "utilizzando il talento di ciascuno di noi". "Raddoppieremo il nostro tasso di crescita" per fare della nostra economia la prima nel mondo. "Avremo ottime relazioni con altri paesi". Saremo "grandi e audaci" a cooperare con tutti i paesi, "preservando gli interessi americani". Ha poi ringraziato i suoi genitori, le sue sorelle, il fratello, insomma tutta la sua "famiglia straordinaria", Melania, Dawn, Ivanka, Derek, Barron, il suo "piccolo staff" elettorale, Rudi Giuliani, suo compagno ed ex governatore di New York, alcuni politici, i 200 generali e ammiragli che lo hanno sostenuto, una stella (che non ho riconosciuto), il Comitato nazionale repubblicano, i membri dei servizi segreti ("sono forti, intelligenti e sanno quello che fanno"), gli "spettacolari" sbirri di New York. Ecc.  Abbracci, musica finale, valanga di selfie. 
 
Riprendendo le sue parole, ecco alcuni suggerimenti che i suoi elettori potrebbero dare al nuovo capo:
  1. Il ritiro di tutte le truppe e la chiusura di tutte le basi militari usamericane situate al di fuori del territorio Yankee, a partire da Guantanamo;
  2. Scioglimento della NATO;
  3. Revoca del blocco di Cuba;
  4. Tassazione dei prodotti fabbricati da società usamericane in Messico, Cina e altrove e incentivi fiscali per queste aziende per rimpatriare la produzione negli Stati Uniti;
  5. Firma da parte degli USA del protocollo di Kyoto e adesione USA alla Corte penale internazionale;
  6. Apertura di un'indagine federale sui crimini di Hillary Clinton;
  7. Annullamento dell'accordo Usa-Israele sugli aiuti militari per i prossimi 10 anni;
  8. Sospensione degli aiuti militari e della vendita di armi all'Arabia Saudita, agli Emirati Arabi Uniti, e ad altri regimi dispotici;
  9. Il riconoscimento dello Stato della Palestina ...
  10. ... e della Repubblica Araba Saharawi Democratica.

Si può sempre sognare. 





Courtesy of Tlaxcala
Source: https://bastayekfi.wordpress.com/2016/11/09/10-conseils-au-45eme-president-des-usa/
Publication date of original article: 09/11/2016
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=19259

 

Tags: USAElezioniDonald TrumpMike PenceHillary ClintonNATOPalestinaIsraeleProtocollo di Kyoto
 

 
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