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 26/07/2017 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
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 EDITORIALS & OP-EDS 
EDITORIALS & OP-EDS / Szymon Perski o il crimine dal volto umano
Come un necrologio per Shimon Peres
Date of publication at Tlaxcala: 06/10/2016
Original: Szymon Perski ou le crime à visage humain
En guise de nécrologie pour Shimon Peres

Translations available: Deutsch  Español  English 

Szymon Perski o il crimine dal volto umano
Come un necrologio per Shimon Peres

Fausto Giudice Фаусто Джудиче فاوستو جيوديشي

Translated by  Alba Canelli

 

L'attesa morte di Shimon Peres questo 28 settembre alla rispettabile età di 93, solleva ovviamente un coro unanime di lode all' "operatore di pace". Purtroppo, dobbiamo rompere questa unanimità. Szymon Perski era fin dalla sua giovinezza un cane da guerra, ma un cane furbo, una vera e propria volpe, che è sempre stato un maestro dell'arte di rivestire le spoglie dell'agnello e trasformare le sconfitte in vittorie.

 
Questo eterno immigrato che ha mantenuto tutta la sua vita il suo accento yiddish faceva parte della generazione più giovane dei "padri fondatori" dello stato sionista (aveva 37 anni meno di David Grün, alias Ben-Gurion, e 25 meno di Golda Mabovich alias Meir). Nato in Polonia è arrivato in Palestina all'età di 11 anni, nel 1934, Szymon s'impegna più tardi nell'Haganah, il gruppo armato clandestino diretto dell'Agenzia Ebraica, considerato un terrorista da alcuni e come un gruppo di liberazione da altri (i sionisti), che sarà il pilastro dell'esercito ufficiale di Israele.
 
All'interno dell'Haganah, Szymon è responsabile dell'acquisto di armi. Riesce a comprarle in Cecoslovacchia. Queste armi saranno contrabbandate in Palestina attraverso la Corsica, con la complicità di un prefetto chiamato Maurice Papon (sì, si, lo stesso Maurice Papon responsabile delle deportazioni di ebrei da Bordeaux cinque anni prima). Papon riceverà come segno di ringraziamento una mitraglietta in oro, che adornò poi il suo ufficio di prefetto di polizia di Parigi, al tempo del massacro degli algerini del 17 Ottobre 1961.

Dopo la proclamazione dello Stato di Israele Szymon si ritrova al Ministero della Difesa, nel perseguire la sua specialità: l'acquisto di armi. Tra il 1953 e il 1958 prende l'aereo per Parigi come altri prendono la metropolitana. Il radical-socialista Maurice Bourgès-Maunoury, ministro della difesa di Guy Mollet, prima di diventare egli stesso presidente del Consiglio (primo ministro), mette addirittura un ufficio al Quai d'Orsay a disposizione di Shimon Peres, dove può realizzare i suoi compiti con ogni comfort necessario. E questi compiti sono tutt'altro che trascurabili: fa parte, con Ben-Gurion e Moshe Dayan, dei firmatari dei protocolli di Sèvres, un accordo segreto firmato a ottobre 1956 tra Francia, Gran Bretagna e Israele e definisce l'operazione Mousquetaire (Moschettiere), innescata il 29 ottobre, in risposta alla nazionalizzazione del Canale di Suez da Nasser e al sostegno fornito dal Rais egiziano ai combattenti per l'indipendenza algerina. Il 22 dicembre, l'operazione si concluderà con un fiasco per i tre aggressori. Israele dovrà aspettare fino al 1967 per occupare il Sinai egiziano  e Gaza, fino ad allora anche egiziana.

Ma quegli anni sono sfruttati da Shimon Peres per attuare gli altri due punti dei protocolli di Sèvres: Dimona e  Mirages. Organizza quindi l'operazione Dimona, che consiste nel dotare Israele di armi nucleari trasferendo segretamente tutta la tecnologia nucleare francese necessaria in un impianto costruito nel deserto del Negev e presentato come una fabbrica tessile. I lavori proseguiranno all'insaputa di De Gaulle, una volta arrivato al potere nel maggio 1958. Il generale assalito da una rabbia storica nell'apprendere di questo progetto mise fine a qualsiasi forma di cooperazione con Israele nel 1961. Ma ormai era troppo tardi: Israele oramai era dotata di bombe nucleari e dovrebbe averne almeno 200 al giorno d'oggi. 
Dal 1959 i Mirage III, gli aerei da caccia di Dassault entusiasmarono Peres e i suoi compagni. Furono soprannominati Shahak (Fulmine). 79 velivoli ordinati nel 1960 vengono consegnati tra il 1962 e il 1968. L'embargo francese sulla vendita di armi ad Israele, imposto dopo la guerra dei sei giorni del 1967 ed esteso dopo l'attacco israeliano contro l'aeroporto di Beirut in gennaio 1969 blocca la consegna di 50 Mirage 5 ordinati da Israele. Nessun problema: con l'aiuto discreto di papà Dassault, gli israeliani lanciano la propria versione pirata del Mirage, il Nesher (Aquila), i primi esemplari saranno consegnati nel 1971. Il Nesher sarà seguito dal Kfir (Giovane leone). Il 19 Aprile del 1971, Alfred Frauenknecht, ingegnere svizzero, dipendente della società svizzera Sulzer, produttrice sotto licenza del Dassault Mirage IIIS, ha ammesso di aver venduto i piani segreti di questa unità a Israele per un importo di 200.000 dollari.

Questo è il pedigree dell' "artigiano di pace", completato dal massacro di Qana. Shimon Peres era sia primo ministro che ministro della difesa - era succeduto al suo amico Yitzhak Rabin dopo essere miracolosamente scampato alle pallottole di Yigal Amir nel novembre 1995 - quando lanciò l'operazione Grappoli d'Ira contro il Libano nel mese di aprile 1996. Il 18 aprile, gli aerei da guerra israeliani bombardarono un campo di forze di pace delle Nazioni Unite a Qana nel sud del Libano, uccidendo 106 civili libanesi inermi che si erano rifugiati lì. Lo scandalo innescato da questo massacro porrà fine all'operazione militare e causerà la sconfitta elettorale di Peres a favore di Netanyahu alcune settimane più tardi. "Criminale di guerra in tempo di pace", Peres saprà comunque rimbalzare anno dopo anno e preservare ancora la sua immagine di "uomo di pace", grazie alle sue capacità relazionali e con l'imperturbabile sostegno dell'Internazionale socialista.

Politicamente, Szymon Perski era visceralmente -geneticamente- un radical-socialista [nel senso della Quarta Repubblica francese], in altre parole l'archetipo dell'opportunista. Avrà attraversato nella sua lunga carriera, cinque partiti politici, alleandosi con gli avversari e facendo la guerra agli alleati di ieri senza fermarsi davanti a nulla per mantenere o riconquistare il potere. In quarant'anni è stato Ministro VENTI volte, finendo in apoteosi come presidente dell'entità sionista, raggiungendo il limbo dove poteva dare l'immagine del Vecchio saggio. In breve, un fratello minore di un altro grande politico machiavellico, François Mitterrand, più anziano di sette anni. E come lui, destinato a bruciare eternamente nell'inferno dei nemici del genere umano. 

Osama Nazzal, Palestina





Courtesy of Tlaxcala
Source: https://bastayekfi.wordpress.com/2016/09/28/szymon-perski-ou-le-crime-a-visage-humain-en-guise-de-necrologie-pour-shimon-peres/
Publication date of original article: 28/09/2016
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=19070

 

Tags: Shimon PeresGazaIsraelePalestinaEgittoQanaArmi
 

 
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