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 19/09/2019 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
English  
 LAND OF PALESTINE 
LAND OF PALESTINE / Infanzia rubata: una storia palestinese
Date of publication at Tlaxcala: 10/08/2015
Original: Stolen childhood: A Palestinian story
Translations available: Deutsch 

Infanzia rubata: una storia palestinese

Hatem Bazian حاتم بازيان

 

 

Il mondo è clamorosamente indifferente alle sofferenze dei Palestinesi

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Ismail, Zakaria, Ahed, Mohamed , questi quattro nomi sono ben noti e incisi nella coscienza di ogni palestinese.

Sono i bambini della famiglia Bakr  – tutti tra i nove e gli undici anni.

La loro storia non è stata diffusa dai media occidentali . La loro perdita non è stata umanizzata e non sono stati effettuati colloqui con i loro cari. nelle TV mondiali. Così nessuno conosce le loro gioie, i loro sogni, o le loro aspirazioni.

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Un anno fa, un 16enne palestinese, Mohammed Abu Khdeir, è stato bruciato vivo da aggressori israeliani a Gerusalemme . Si trovò un biglietto vicino al suo corpo con la scritta in ebraico : “uccisione per vendetta”! .

Venerdì scorso, in un incendio doloso, appiccato da coloni israeliani,  ad una casa nel villaggio di  Duma, un bambino, di 18 mesi, Ali Saad Dawabsheh, muore bruciato vivo. Ciò riporta la mente alla morte di Abu Khdeir, dell’anno scorso alla vigilia dell’operazione “Margine Protettivo” .

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Sul muro della casa  data alle fiamme  la scritta in ebraico:  “uccisione per vendetta”.

La verità è che in occidente non piangiamo la perdita di vite palestinesi. Noi non ci soffermiamo a ricordare le famiglie che sono state spazzate via, le case e le scuole metodicamente saltare in aria, gli ospedali e le ambulanze chirurgicamente mirate, o le innumerevoli persone innocenti assassinate mentre semplicemente cercavano di vivere le loro vite.

L’uccisione di Cecil il Leone ha avuto  molta più copertura nell’informazione globale e ci sono state richieste  di indagini che per la barbara uccisione dei bambini Bakr, Abu Khdeir, e Ali non ci sono state .

Il mondo è clamorosamente indifferente alle sofferenze dei Palestinesi e dimostra una politica di indifferenza quotidiana, una cancellazione costante e sistematica dei mali della Palestina dalla nostra coscienza globale!

Come possiamo scusare e accettare che  Israele abbia fatto ben 6.000 prigionieri politici palestinesi fra cui alcuni addirittura di 11 anni – e uno su quattro sono parlamentari palestinesi eletti dal popolo?

Come si spiega la reazione sproporzionata di diplomatici che si affollano a Gaza chiedendo il rilascio di un soldato israeliano catturato a seguito dell’assalto estivo di Israele sulla Striscia?

Dove sono le delegazioni per chiedere il rilascio di 1,4 milioni di palestinesi dall’ open-air di Israele “campo di concentramento ” della Striscia di Gaza?

I bambini Bakr meritano il loro momento di ricordo.

Stavano giocando a calcio sulla spiaggia in una giornata di sole – per una breve tregua di un’infanzia che a Gaza, è per sua natura caratterizzata da oppressione, paura, e violenza – quando un razzo israeliano è piombato sul loro gioco.

I giornalisti che alloggiavano nelle vicinanze, vista la carneficina, hanno testimoniato che nessuna attività militare era in atto nella zona, ma nonostante tutto, i militari israeliani hanno ritenuto i combattenti palestinesi responsabili dell’incidente – affermando di avere commesso un errore e che loro erano il vero bersaglio.

Questo non è il primo, né l’ultimo omicidio effettuato dai militari israeliani in pieno giorno  – eppure non sono mai ritenuti colpevoli o responsabili delle loro azioni.

La perdita violenta di questi quattro bambini continua a pesare sulla mia coscienza e sulla coscienza del mondo intero.

I periodi di cessate il fuoco sono per i bambini in guerra, sempre un momento opportuno per dedicarsi al gioco rapido e liberare quell’energia della loro infanzia repressa dalle lunghe ore trascorse a nascondersi dietro porte chiuse o in cantina durante i periodi di combattimento.

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Terribile verità

La terribile verità è che i bambini Bakr avrebbero potuto essere miei amici. Avrebbero potuto appartenere alla mia famiglia.

La perdita dei bambini Bakr è in realtà solo una goccia in un mare di ingiustizia israeliana. Il loro caso si perderà fra le pile di documenti che portano le prove contro Israele, la loro occupazione illegale. i loro metodi barbari di oppressione. Ma mentre il mondo può dimenticare i bambini Bakr, la Palestina non lo farà.

Nel celebrare il primo anniversario dell’ultima operazione israeliana a Gaza, più che mai, il mondo deve sostenere  il B.D.S.- Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni.

I fatti sono chiari. L’ultimo attacco a Gaza è stato il terzo in otto anni – 1,4 milioni di palestinesi sono stati assediati. In un arco di 50 giorni durante l’estate del 2014, Israele ha condotto più di 6.000 attacchi aerei, mirati  contro quartieri residenziali e altri edifici.

Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), 142 famiglie palestinesi hanno avuto tre o più membri uccisi  a causa della distruzione di edifici residenziali, per un totale di 742 decessi.

Secondo il rapporto delle Nazioni Unite OCHA il bilancio delle vittime palestinesi è pari a 2.220 abitanti di Gaza uccisi; e 1.492 di loro erano civili, compresi i 551 bambini e le 299 donne.

La percentuale di vittime civili è quasi il 70 per cento.

Oltre agli omicidi e alle mutilazioni di palestinesi, gli israeliani hanno pesantemente danneggiato 9.644 case e ci sono circa 90.000 case parzialmente danneggiate nella Striscia di Gaza.

Allo stato attuale, circa 100.000 abitanti di Gaza vivono ancora come rifugiati nel  loro paese o vivono in edifici pericolosamente danneggiati – semplicemente per avere un riparo. Nessuna ricostruzione o aiuto è stato fatto entrare a Gaza, così che gli sforzi per il recupero sono stati fermati prima di iniziare.
Quando i bambini sono presi di mira e uccisi per fini politici, deve essere intrapresa un’azione decisa e audace contro gli artefici. Non possiamo stare a guardare e lasciare queste ingiustizie continuino.

Nel celebrare il primo anniversario dell’ultima operazione israeliana a Gaza, più che mai, il mondo deve sostenere gli sforzi come il Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni (BDS). I sistemi devono essere messi in funzione per ritenere Israele responsabile per la sofferenza di milioni di persone.

L’attenzione internazionale deve essere chiamata verso la difficile situazione dei Palestinesi. Ma più semplicemente, ai bambini deve essere permesso di essere bambini. Loro non dovrebbero mai vivere nella paura, rannicchiati in scantinati, nascosti dal fuoco, con la paura di giocare o di ridere troppo forte o di correre sotto il sole.

La storia dei bambini  Bakr si erge come un monumento di indifferenza del mondo e di sofferenze dei palestinesi. I bambini, e tutti i palestinesi, meritano giustizia.

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Courtesy of Palestina News
Source: http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/2015/07/stolen-childhood-palestinian-story-150726082359649.html
Publication date of original article: 02/08/2015
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=15559

 

Tags: Crimini sionisti Assassinio di bambinibambini Bakr Mohammed Abu KhdeirAli DawabshehPalestina Israele
 

 
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