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English  
 EUROPE 
EUROPE / Grecia: gli antisemiti fanno la legge?
Date of publication at Tlaxcala: 10/07/2013
Original: Grèce: l’antisémitisme fait-il la loi?
Translations available: Deutsch  Ελληνικά 

Grecia: gli antisemiti fanno la legge?

Michael Löwy Μικαέλ Λεβί

Translated by  Alba Canelli

 

Un ebreo marxista viene trascinato in tribunale, accusato dai nazisti di aver "diffamato". Siamo nella Germania del 1933? Niente affatto: è la Grecia "democratica" (con molte virgolette) del 2013 ... L'imputato in questione si chiama Savas Mikhail, brillante intellettuale e leader di una delle organizzazioni della sinistra rivoluzionaria marxista greca.

Savas Mikhail è un pensatore atipico e perfettamente "insolito": ebreo, greco, antisionista e internazionalista, è l'autore di un notevole corpus di lavoro, inclassificabile, da qualche parte tra la letteratura, la filosofia e la lotta di classe, che si distingue per l'originalità e il dinamismo del suo approccio. La prima cosa che colpisce il lettore dei suoi scritti è la sua immensa cultura: conosce la Bibbia, il Talmud, la Kabbalah, il teatro greco antico, la letteratura europea, la filosofia francese contemporanea, la poesia greca moderna, Hegel e Marx  -  per non parlare di Trotsky, la sua principale bussola politica - l' elenco potrebbe continuare.

Una delle caratteristiche, la più singolare del suo pensiero, è il tentativo di reinterpretare il marxismo e la teoria rivoluzionaria alla luce del messianismo e misticismo ebraico, e viceversa. Si tratta di un approcio paradossale e inventivo, che riferisce - come Ernst Bloch e Walter Benjamin, due dei suoi autori preferiti - dell'ateismo religioso, o, se si vuole, del messianismo profano.

Questo argomento è trattato per la prima volta come un tema centrale in una notevole raccolta di saggi pubblicati nel 1999, dal titolo Forme del messianico.

L'ultimo libro di Savas Mikhai,l Golem, sul soggetto ed altri fantasmi (2010), è un altro esempio di questo approccio ateo religioso, giudaico marxista. È una raccolta di saggi, riguardante non solo il Golem ma anche Kafka, Philippe Lacoue-Labarthe, Hegel, Marx e alcuni poeti greci moderni come Andreas Embirikos. La coerenza del libro è data dal modo in cui, davvero singolare, l'autore associa, articola e fonde il misticismo ebraico, la letteratura - greca e universale - e il marxismo rivoluzionario.

Savas Mikhail non ha mai nascosto le sue convinzioni antifasciste, e non ha smesso, in anni recenti, di denunciare le nefande attività dell'organizzazione neonazista "Alba Dorata" (Chryssi Avghi), che dovrebbe essere chiamata piuttosto "Crepuscolo sanguinoso". Tuttavia, nel 2009, questa organizzazione che rivendica con forza l'eredità del Terzo Reich, ha presentato, alla giustizia greca un protocollo di accusa contro un gran numero di personalità provenienti da diverse correnti della sinistra e dell' estrema sinistra greca. Per decisione del procuratore - nominato dal governo egemonizzato dalla destra neoliberista - la polizia ha convocato nel 2012 queste personalità per un interrogatorio. Di comune accordo tutti hanno rifiutato, ma hanno inviato delle dichiarazioni legali che negano tali accuse. Dopo aver esaminato i loro documenti, il Procuratore ha deciso di trascinare in tribunale due di loro: Savas Mikhail e l'ex preside della Scuola Politecnica, Constantin Moutzouri, accusato di aver permesso a Indymedia, un social media alternativo, di utilizzare le strutture della scuola per le sue emissioni.

Savas Mikhail è stato accusato per la sua parte di "diffamazione" contro i neonazisti, per averli trattati come criminali;  di "incitamento alla violenza", per aver richiamato a combattere il fascismo; e di "minaccia alla pace civile", per aver invitato in un volantino, a manifestare contro Chryssi Avghi. Nel frattempo, i neonazisti greci hanno condotto una frenetica campagna antisemita contro Mikhail Savas, denunciandolo nei loro mezzi di comunicazione come "Un agente della cospirazione mondiale ebraica contro la nazione greca, per provocare una guerra civile e stabilire un regime giudaico-bolscevico". Sinistra impressione di "déjà vu" ...

Questo caso ha scatenato numerose proteste in Grecia e in Europa ma comunque: il giudizio avrà luogo, e la data prevista è il 3 settembre 2013. La posta in gioco è alta: al di là delle persone accusate, si tratta di sapere se potrà esistere o meno nel futuro della Grecia, la libertà di espressione per idee antifasciste. Il caso illustra non solo la straordinaria audacia dei Signori di "Alba Dorata", ma anche la complicità sempre più evidente, dell'attuale governo greco, presieduto da Antonis Samaras, con i fascisti greci. Diversi ministri di questo governo sempre più autoritario e repressivo, provengono dall'estrema destra; il Segretario di Stato per l'Immigrazione, Kostoulas è l'autore di un'opera revisionista alla gloria del Terzo Reich, e il suo portavoce in Parlamento, il deputato Makis Voridis, è un amico di Jean-Marie Le Pen e un ex leader del movimento giovanile nazionalista promosso dalla dittatura del colonnello Papadopoulos (1967-1974). Inoltre, la recente decisione di Antonis Samaras di chiudere semplicemente ERT, la radio-televisione pubblica greca, tagliando la corrente alle sue antenne - decisione che ha causato una crisi di governo, con l'uscita della Sinistra Democratica -  è stata calorosamente sostenuta da Chryssi Avghi.  

Sapremo il 3 settembre se gli antisemiti fanno la legge in Grecia o se un minimo di garanzie democratiche sussistono ancora.





Courtesy of Tlaxcala
Source: http://blogs.mediapart.fr/blog/michael-lowy/020713/grece-l-antisemitisme-fait-il-la-loi
Publication date of original article: 02/07/2013
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=10106

 

Tags: GreciaFascismoAntisemitismoAlba DorataDemocraziaUnione EuropeaAntifascismoSavas MikhailPoliziaTerzo ReichMarxismo
 

 
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